Centomiglia del Lario in festa. Settantesima edizione della gara

Centomiglia del Lario

Settanta edizioni: un compleanno importante per una delle gare più antiche della motonautica. Domenica 22 settembre torna la “Centomiglia del Lario”. La titolazione (dagli organizzatori è stato chiesto di poter ospitare un campionato europeo) non è stata ancora decisa.
L’intenzione dello Yacht Club Como, considerata la circostanza, è di creare un evento che guardi al passato, con l’invito a partecipare – o quantomeno a essere spettatori – ai piloti che in passato sono saliti sul gradino più alto del podio.
E, fatto clamoroso, al via ci potrebbe essere un grande della motonautica come Guido Cappellini. Il 10 volte campione del mondo di Formula 1 – ora team manager della squadra Abu Dhabi – potrebbe partecipare a vent’anni di distanza dal suo successo nella competizione lariana. Nel 1999 si trattava della cinquantesima edizione, ora potrebbe tentare l’exploit nella settantesima.
Cappellini fa parte di un albo d’oro di grande prestigioso per la prova che fu ideata alla fine degli anni ’40 dall’allora presidente della Mi.La Sandro De Col e dai consiglieri Tino Pistarini e Aldo Ayala.
Il primo vincitore è stato, nel 1949, Mario Marzorati; nel 1950 e 1951 è toccato a Carlo Somaini.
Gli ultimi a trionfare, lo scorso anno, sono stati gli emiliani Lorenzo e Andrea Bacchi (padre e figlio), in una edizione caratterizzata dalle polemiche per l’esclusione, a causa di un ritardo alle verifiche pre-gara, di Tullio Abbate Junior, che era il grande favorito della competizione con il suo scafo Victory da 980 cavalli.
Tra i nomi noti saliti sul gradino più alto del podio spiccano Guido Abbate (trionfatore per tre anni di fila, 1956, 1957 e 1958), Tullio Abbate (per ben undici volte), Renato Molinari (premiato in quattro occasioni) e il compianto Stefano Casiraghi (nel 1986). Per lo sfortunato pilota comasco – ricordato anche come marito di Carolina di Monaco – uno dei successi più importanti della sua carriera di pilota, chiusa tragicamente con un incidente mortale in una gara a Montecarlo. Nel 1999, trenta anni fa, si era laureato campione del mondo Offshore Classe 1. Un successo che la Federazione ha ricordato in occasione delle recenti premiazioni nazionali a Milano.

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