Centrosinistra, rosa ampia dopo i no di Guerra e De Santis

Mario Lucini giunta 2021

Due nomi forti, secondo alcuni fortissimi, persi per strada. Prima il no di Mauro Guerra sindaco di Tremezzina, presidente di Anci Lombardia e già deputato del Pd, poi quello di Paolo De Santis, imprenditore del turismo, ex assessore ed ex presidente della Camera di Commercio . Entrambi, per differenti motivi, hanno gentilmente declinato l’offerta di correre per le prossime amministrative a Como.

A nove mesi dal voto il centrosinistra del capoluogo è ancora orfano di un candidato, mentre dall’altra parte, dopo l’endorsement dei big della Lega, l’ipotesi di un Landriscina bis è tutt’altro che remota.
Alessandro Rapinese, dal canto suo, è pronto a giocare un ruolo non più da outsider, anche se dovrà comporre una squadra granitica questa volta. Il caso di Ada Mantovani, donna forte di Rapinese Sindaco passata al gruppo misto dopo il “caso” dormitorio, potrebbe aver lasciato qualche strascico negativo.

Torniamo però al centrosinistra. Per il Pd si susseguono gli incontri e i ragionamenti. La coppia che vaglia tutti i candidati è composta dal segretario provinciale Federico Broggi e dal segretario cittadino Tommaso Legnani. Due giovani, anzi giovanissimi. A parte del Pd piacerebbe candidare una donna a sindaco. Si era pensato inizialmente proprio ad Ada Mantovani, pur con il suo passato politico nel centrodestra. Ipotesi decaduta. Quindi ad Adria Bartolich, già deputata del Pds e Ds o all’attuale consigliera comunale, Patrizia Lissi, spesso in prima linea, e alla presidente onoraria dei Verdi Lombardia, Elisabetta Patelli.

Una rosa ampia, ma con nomi che difficilmente metterebbero d’accordo tutte le anime del centrosinistra. Tra gli esponenti della società civile, uno dei nomi caldeggiati negli incontri del Pd sembra sia stato quello dell’industriale serico Andrea Taborelli, figlio di Ambrogio, già presidente degli Industriali. Una scelta in continuità rispetto a quella di cinque anni fa, con Maurizio Traglio, che però si era dovuto arrendere una volta giunti al ballottaggio.

Restando dentro Svolta Civica, il movimento di Traglio, l’attuale capogruppo, Vittorio Nessi, potrebbe essere un candidato capace di intercettare voti anche oltre il centrosinistra. Come lui anche Bruno Magatti. Rumors, nomi sussurrati, ma il nome del candidato unico ancora non c’è. Non è escluso che il Pd ricorra ancora alle primarie, come cinque anni fa. Elezioni del 2017 dall’esito scontato e che in realtà furono soltanto un banco di prova per allenare Traglio – l’imprenditore che non aveva mai fatto politica – alla competizione elettorale.

Guardando al passato recente, nelle ultime ore ha ripreso quota anche la candidatura di Lorenzo Spallino. Quantomeno per il tweet sibillino postato dall’ex assessore, avvocato, figlio del compianto ex sindaco Antonio e nipote dell’ex ministro delle Poste, che portava il suo nome.
La foto di una tavolata con l’ex sindaco Mario Lucini (che l’ha pubblicata su Facebook, è l’immagine sopra) e alcuni ex colleghi di giunta: Silvia Magni, Paolo Frisoni, Savina Marelli, Marcello Iantorno e Luigi Cavadini. Il tweet? “Tempo di liste” seguito dagli hashtag #elezioni2022 #avolteritornano #stiamolavorandopervoi #Como”.

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