Cerca di riprendere le violenze con il cellulare: l’ex fidanzato le rompe i denti

carcere Bassone

La ex fidanzata – una ragazza di 22 anni di Como – aveva anche provato a riprendere la scena delle violenze con il telefonino, ma la reazione era stata ancora più violenta: l’uomo le aveva strappato il cellulare e l’aveva colpita in bocca con lo stesso apparecchio, rompendole i denti.
L’episodio, che risale alla scorsa estate (in piena notte, alle 4 del 17 agosto), è uno dei molti che sono confluiti in una ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita nel pomeriggio di lunedì dalla squadra Mobile della polizia di Stato. L’accusa, a carico di un tunisino di 26 anni residente in città, è quella di stalking.
La denuncia della vittima risale alla fine di settembre. Atti persecutori che proseguivano almeno dal mese di gennaio del 2018.
Negli ultimi giorni il fidanzato, non rassegnandosi alla separazione, si era di nuovo presentato all’esterno dell’abitazione costringendo la madre della vittima a chiedere l’intervento delle forze di polizia.
Era avvenuto il 3 ottobre – giorno in cui il ragazzo era anche riuscito ad introdursi in casa, allontanandosi solo dopo l’arrivo della madre della vittima – e pure il 5 ottobre, questa volta sul posto di lavoro in pieno centro città. Anche in quest’ultima occasione il 26enne era stato bloccato dall’arrivo della madre della ragazza, che aveva poi chiesto l’intervento della polizia che le aveva scortate fino a casa. Una pressione sempre più forte, che ha portato all’emissione della misura di custodia cautelare in carcere a carico dell’ex fidanzato non più corrisposto.
Ora il 26enne è stato portato al Bassone, nella foto, dove nelle prossime ore incontrerà il giudice che ha firmato l’ordinanza a suo carico.
La relazione tra i due era stata interrotta una prima volta nel dicembre del 2018, poi ripresa nel 2019 e infine di nuovo sospesa nell’agosto di quest’anno. Un addio che il giovane tunisino non ha però tollerato.
Tra i fatti contestati dall’accusa c’è anche il pestaggio di un rivale in amore (avvenuto nel novembre del 2018) e l’aver chiuso a chiave la 22enne all’interno di un locale vicino a piazza San Fedele (per un’ora e mezza) sempre per motivi di gelosia.

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