Cernobbio va alla scoperta delle sue edicole votive

Cernobbio

In un agile libro di 48 pagine il cernobbiese Mario Minatta, presidente del Centro artistico culturale Carlo Mira, ha censito e offre al pubblico edicole votive, croci e raffigurazioni sacre del Comune rivierasco.
Minatta mostra gusto per la ricerca e nell’anno della pandemia si è armato di scarpe comode e di macchina fotografica, battendo strade e sentieri di Cernobbio, le frazioni di Piazza Santo Stefano e Rovenna, Casnedo e Stimianico, i rioni e le località del territorio.
«La riflessione stimolata da un anno particolarmente difficile per tutti – spiega lo stesso autore – mi ha indotto a guardare al passato, cercare di capire come mai intorno a noi sopravvivono quei “segni di devozione” appartenenti a tempi assai lontani, il cui senso, oggi, si svela tanto chiaro».
Le decine di immagini scattate e proposte da Minatta in un agile volumetto che può essere richiesto all’indirizzo di posta elettronica cenobium@alice.it, permettono di identificare il luogo, l’ambientazione delle diverse effigi e i loro particolari presi da vicino.
Brevi note didascaliche informano su notizie storiche o sul tipo di collocazione.
Alcune edicole e raffigurazioni si affacciano da case e cortili privati, altre ai crocicchi di strade o mulattiere, oppure all’esterno di chiese e cappelle.
Scrive ancora l’autore: «Purtroppo non tutte sono in buono stato, alcune sono lì da decine o addirittura centinaia di anni, installate in tempi in cui le persone si spostavano con il cavallo di San Francesco, quando chi transitava davanti a un’immagine sacra, per abitudine, si toglieva il cappello in segno di riverenza e si soffermava a recitare una preghiera invocando aiuto».
Il lavoro di Mario Minatta, prezioso anche per la memoria che fa del territorio, permette di conoscere la storia della Croce dell’Uomo, della tradizionale processione che vi si teneva e della messa che si celebra in quella località il 31 agosto di ogni anno. Così come il rito penitenziale delle Rogazioni, anch’esso sinonimo di antica devozione.
Marco Guggiari

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