Cgil, Cisl e Uil: presidio in Prefettura contro la spending review

La protesta – La manifestazione si terrà domani
I sindacati della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil suonano la carica contro la spending review. È fissato per il 13 luglio, a partire dalle 16 davanti alla Prefettura di Como, un presidio di protesta contro i tagli al settore pubblico previsti dal governo guidato da Mario Monti. Una manovra, che a detta delle parti sociali, non è altro che l’ennesima prova di come «si decida di fare cassa, con un’operazione di macelleria sociale e di tagli lineari».
Nel comunicato diffuso ieri
dai sindacati che organizzano il presidio – durante il quale consegneranno un documento al prefetto di Como, Michele Tortora – i punti più contestati riguardano le sforbiciate a istruzione, sanità e lavoro, nel quadro di una situazione critica in cui «si scardina lo stato sociale, non andando a incidere sui veri centri di potere e di invadenza della cattiva politica nella pubblica amministrazione».
È chiaro il timore delle organizzazione sindacali per le pesantissime ricadute sull’erogazione dei servizi fondamentali alla cittadinanza. Le razionalizzazioni pianificate dal governo Monti nell’ambito della spending review, la revisione e riduzione delle spese dello Stato, rischiano di costare molto salate. Il fuoco di fila dei sindacati viene rivolto, nello specifico, contro il commissariamento di alcune Province, Como compresa, previsto dal governo tecnico, che porterebbe la manutenzione delle scuole superiori a gravare direttamente sui Comuni «già dissanguati» e caricati di «una serie di oneri ingestibili e fuori da una logica di area vasta».
Altro punto fondamentale della protesta sono i riflessi che i tagli avranno sulla gestione dei Centri provinciali per l’impiego nonché per l’assistenza sociale. Inoltre, fonte di grave preoccupazione sono i tagli previsti dal governo sul fronte della sanità. Una volta chiusi i rubinetti, gli ospedali italiani dovranno fare a meno di 7mila posti letto, nonché di 5 miliardi di contributi statali.

Matteo Congregalli

Nella foto:
L’istituto Caio Plinio di Como. Con la riorganizzazione delle Province, i costi di gestione delle scuole superiori dovrebbero passare ai Comuni

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