Challenger di Como al via: i big della racchetta da lunedì in riva al Lario

La presentazione del Challenger di Como

Il presidente del Tennis Como, Chiara Sioli, ha guidato oggi all’Hilton Lake Como la conferenza stampa di presentazione della 14esima edizione del Challenger Atp “Città di Como”, torfeo “Banca Intesa” (singolare) e “Bianchi Group” (doppio). Evento internazionale che negli anni ha portato il riva al Lario molti big della racchetta. Il titolo nel 2018 andò a Salvatore Caruso, che anche nel 2019 sarà presente a Villa Olmo come testa di serie numero 2. Il favorito sarà invece Stefano Travaglia, numero 81 delle classifiche mondiali Atp.

Il torneo inizierà lunedì mattina alle 10 e i match proseguiranno per tutta la giornata, sperando nel bel tempo. In caso di pioggia, oltre al telone già annunciato, è stato stretto un accordo con il Circolo Tennis Giussano che fornirà tre campi coperti. La nuova formula del torneo voluta dall’Atp prevede un tabellone principale più ricco (16 le teste di serie avanti di un turno) ma meno giorni a disposizione per portare a termine il torneo (da lunedì a domenica).

Le wild card sono state assegnate a Lorenzo Musetti, 17 anni di Carrara, vincitore degli Australian Open Junior, a Giulio Zeppieri (romano, 17 anni, sconfitto in semi da Musetti proprio agli Australian Open), ad Andrea Pellegrino (22enne pugliese), a Julian Ocleppo e al 20enne Federico Iannaccone. Tra gli altri protagonisti c’è da segnalare la presenza del giocatore di casa, il canturino Andrea Arnaboldi, del giovane argentino Francisco Cerundolo (20enne da tenere d’occhio), di Tommy Robredo (spagnolo, ex numero 5 al mondo), del brasiliano Thomaz Bellucci e del ceco Jiri Vesely, già numero 35 al mondo e vincitore in carriera di un torneo Atp a Auckland (oltre a 6 Challenger). Ultimo ad entrare in tabellone, ad oggi, sarebbe Christopher O’Connell, rivelazione australiana che si è appena aggiudicato (a sorpresa) il torneo Challenger di Cordenons.

«Sono stati mesi di lavoro e di fatiche – ha commentato la Sioli – Quella che sta per iniziare è senza dubbio l’edizione più complessa e costosa del Challenger di Como». Presente anche l’assessore allo Sport del Comune di Como, Marco Galli: «L’Atp ha alzato l’asticella per vedere chi rimane in gara – ha commentato – e il Tennis Como in gara c’è rimasto. Faremo il possibile come amministrazione per stare vicino a questo evento, siamo parte anche noi di questa partita». Walter Schmidinger era presente in qualità di delegato della Fit, mentre a Paolo Carobbio, direttore del torneo, è toccato il compito di entrare nel dettaglio dell’evento annunciando i nomi dei presenti ma anche la sofferta defezione dell’idolo Dustin Brown, «bloccato da problemi alla schiena». «Con piacere possiamo però dire che tornerà Simone Bolelli, seppur solo in doppio: fu lui a vincere la prima edizione nel 2006».

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