Challenger di Como: trionfa l’argentino Cerundolo

Cerundolo Argentina

La prima volta del Challenger Atp “Città di Como” in diretta televisiva su Espansione Tv, ha avuto un epilogo bello e appassionante, con una finale lunga due ore e 20 minuti e combattuta punto su punto, che ha premiato il giocatore che più aveva meritato, l’argentino 19enne Juan Manuel Cerundolo.
Il giovane di Buenos Aires è il numero 3 al mondo Under 20 dietro allo spagnolo Carlos Alcaraz (che in queste ore sta incantando agli Us Open) e all’italiano Lorenzo Musetti.
Con i punti Atp guadagnati a Como, Cerundolo arriverà alla posizione numero 118 rispetto alla 135 da cui partiva.
L’argentino ci teneva a fare bene a Villa Olmo. Era stato il primo ad arrivare, giovedì scorso, e il primo a saggiare i campi del Tennis Como. La sua marcia nel corso del torneo non ha avuto scossoni, unico a non perdere nemmeno un set in tutta la manifestazione. E questo, come detto, nonostante una finale lottatissima contro l’italiano Gian Marco Moroni, 23 anni di Roma, che ha provato in tutti i modi ad allungare il match al terzo set.
Fatali all’azzurro – tra i tanti momenti clou – sono stati un doppio fallo commesso sul set point del secondo set e una riga “pizzicata” dall’argentino prima del terzo match point poi risultato decisivo.
Il punteggio finale è stato di 7-5 7-6. Al termine le premiazioni di rito, alla presenza del Prefetto di Como, Andrea Polichetti, che ha elogiato «lo sforzo fisico messo in campo dai giocatori, che non può che essere una significativa manifestazione della passione che ci mettono in questo sport. E questo noi oggi lo consegniamo idealmente ai ragazzi qui presenti, ma anche a tutti i comaschi». Il Prefetto ha poi ringraziato il circolo per la volontà di far ripartire il torneo dopo un anno di stop per il Covid, evento giunto alla 15esima edizione: «Lo sport fa crescere il territorio affermando valori sani, e in questo periodo storico particolare questa testimonianza è particolarmente preziosa e va tutelata e promossa».
In rappresentanza del Comune di Como, era presente anche l’assessore Marco Galli. Scambio di complimenti (nei commenti post partita) tra i due giocatori, con Cerundolo – che ha ricevuto anche il Memorial Giulio Pini, in ricordo dell’ex presidente del circolo scomparso un anno fa – che ha alzato al cielo, circondato dai coriandoli, il piatto d’argento destinato al vincitore del “Città di Como”.
«È stato un bel torneo e mi sono divertito molto in queste mie giornate trascorse a Como – ha detto al pubblico – Grazie a tutti voi che siete venuti in questi giorni e oggi, è bello giocare con il pubblico».
L’Argentina è la nazione più presente nell’albo d’oro del Challenger di Como (quattro vittorie su 15 edizioni). Poi due vittorie per la Spagna (con Carreno Busta) e Italia (Simone Bolelli nel 2006 e Salvatore Caruso nel 2018).
Un successo a testa per Portogallo, Croazia, Francia, Russia, Austria, Olanda e Ucraina.
In chiusura un po’ di numeri: 58 le partite disputate tra singolare e doppio, oltre 2mila le palline utilizzate, 90 le camere di albergo abitate da giocatori, coach e staff Atp, oltre 5mila i chilometri percorsi dai tre autisti per accompagnare arbitri, giocatori e tecnici negli aeroporti e nelle stazioni. Infine, visto che questo era comunque un anno particolare con le restrizioni Covid (la capienza al circolo era ridotta al 50%) sono stati 122 i tamponi effettuati: tutti (per fortuna) negativi.

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