Chiusa la Fiera di Alzate: «Una vetrina del territorio». Il pubblico ha affollato l’evento brianzolo

Fiera Alzate 2019

Folla nel fine settimana e nella giornata di ieri, che ha suggellato il finale della Fiera di Alzate. L’evento ha richiamato nel paese brianzolo migliaia di persone, che hanno affollato la zona del Santuario della Beata Vergine di Rogoredo, il fulcro della manifestazione, che unisce lato religioso – con la devozione alla Madonna – e quello più profano con la rassegna che comprende fiera zootecnica, bancarelle, luna park, giochi, eventi, mostra dei mezzi agricoli, il mercato della Coldiretti e il padiglione “Fiera IN” con le eccellenze del territorio. Un menu per tutti i gusti che comprende – per stare in tema culinario – anche gli stand dove il pubblico in questi giorni ha potuto degustare cibi di ogni tipo.
E ieri si sono ritrovati tra le bancarelle il sindaco di Alzate, Mario Anastasia e il parroco, Don Lodovico Colombo. Entrambi non hanno nascosto la loro soddisfazione: «Sono state belle giornate – hanno detto – segnate dall’arrivo nel nostro paese di tante persone e con molte belle iniziative. Per fortuna anche le condizioni meteorologiche ci hanno dato una mano importante».
Momenti di preghiera, di svago, di shopping con i prodotti tipici ma non soltanto. La giornata di ieri è stata anche una occasione di riflessione. Il lunedì si è infatti aperto con l’incontro con autorità ed esponenti dell’economia, che hanno ribadito l’importanza di questo evento, quale «riferimento per tutta la provincia, una vetrina per il territorio, e una occasione per un confronto tra gli addetti ai lavori». All’incontro, tra gli altri, il sindaco Anastasia, il presidente della Bcc Brianza e Laghi Giovanni Pontiggia, il consigliere regionale Angelo Orsenigo, la senatrice Erica Rivolta e Fortunato Trezzi, presidente Coldiretti di Como e Lecco.
Quest’ultimo ha sottolineato: «Qui vediamo il meglio di una zootecnia di eccellenza, un vanto assoluto per un territorio. Ma i nostri allevatori hanno dovuto affrontare un’estate difficile, condizionata dal clima e dall’invasione dei selvatici: occorre tutelare un settore strategico».

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