Ciclismo, la storia passa da Magreglio. Giorni di gloria al Museo del Ghisallo

Magreglio Santuario del Ghisallo

Un territorio di riferimento ciclistico a livello mondiale. Non una boutade, ma un dato di fatto, considerato che per vedere i luoghi lariani del pedale i turisti arrivano da tutto il mondo.
Lo dicono le statistiche del Museo del ciclismo del Ghisallo, dove nel 2018 sono arrivati persino visitatori dalla Corea del Nord e dall’Alaska e comunque da tutti i continenti. Proprio il Colle del Ghisallo è un posto sacro per chi ama questo sport. Per il suo Santuario, prima di tutto, con la Madonna che è la patrona dei ciclisti dal 1949, dopo la proclamazione di Papa Pio XII. Da qualche anno si è poi aggiunto il già citato Museo che raccoglie cimeli, organizza eventi e propone costantemente iniziative.
La struttura di Magreglio è stata inaugurata nel 2006. Un grande sforzo con un lavoro di squadra capitanato da Fiorenzo Magni, il grande ciclista scomparso nel 2012 che portò avanti il suo progetto con determinazione e coraggio, superando una lunga serie di difficoltà. Ora il suo testimone è stato raccolto da Antonio Molteni, che da qualche anno è a capo della Fondazione che gestisce l’esposizione permanente.
Ovviamente il Museo del Ghisallo, con il passaggio del Giro dal Colle oggi, è in prima linea con una serie di iniziative portate avanti, oltre che da Molteni, dalla direttrice Carola Gentilini che tra l’altro da fine marzo è anche assessore alla Cultura della città di Como.
E proprio al Broletto di Como, fino a domani è aperta una mostra di oggetti che sono stati prestati dal Museo alla città in vista dell’arrivo della quindicesima tappa della “Corsa rosa” in piazza Cavour (gli orari per il pubblico sono oggi dalle 10.30 alle 19.30 , domani 13.30 alle 19.30).
Oggi dalle 12, in attesa del passaggio del Giro d’Italia, a Magreglio è in programma un reading libero aperto a tutti gli autori di ciclismo a cui è già stata annunciata la partecipazione di Mimma Caligaris, Mauro Colombo, Sergio Meda, Roberto Mugavero, Gianfranco Josti e Luciana Rota. Alla sera, ci sarà l’inaugurazione della sezione dedicata alla Polizia stradale, nel 70° anniversario della partecipazione del Corpo come scorta alla “Corsa rosa”.
Ma non è tutto. Nel primo pomeriggio di domani  si apre la prima Stagione Concertistica del Museo del Ghisallo sotto la direzione artistica del maestro Rossella Spinosa, con un omaggio alla figura di Fausto Coppi.
Nel centenario della nascita del grande ciclista, infatti, la struttura ha realizzato – raccogliendo tra i materiali del proprio archivio – una testimonianza unica del percorso di vita, umano e professionale del “Campionissimo”, realizzandone un montaggio degno di riecheggiare le grandi pellicole del cinema muto. La presentazione sarà con l’accompagnamento musicale realizzato proprio da Rossella Spinosa.
Nel padiglione di Magreglio prosegue inoltre fino all’8 settembre una mostra di foto dedicata al Giro d’Italia, che passerà poi la staffetta alle immagini dedicate al Giro di Lombardia (14 settembre-2 novembre).
Il 2019 è un anno di anniversari. Si è già detto di quello delle Polizia stradale alla “Corsa rosa”, ma c’è anche quello del Santuario sacro ai corridori. La Madonna del Ghisallo ne è infatti la patrona da 70 anni. Il 15 giugno sarà quindi inaugurata una mostra specifica, con foto d’epoca e la Bolla Papale.
Sempre quel giorno è atteso sul Colle di Magreglio l’arcivescovo di Milano Mario Delpini per una messa alla presenza di tanti campioni di oggi e di ieri.
Non solo. Ancora il 15 giugno aprirà una ulteriore esposizione di foto che racconterà l’amicizia fra Fausto Coppi e Fiorenzo Magni. A quest’ultimo, peraltro, è stato dedicato un busto posto davanti all’ingresso e che è stato inaugurato nello scorso mese di marzo alla presenza di figlie e nipoti e dell’imprenditore Ernesto Colnago, che in nome dell’amicizia con Magni si è fatto carico del finanziamento per il monumento.
Eventi di rilievo in attesa che ne vengano annunciati di ulteriori visto che, proprio per volontà di Fiorenzo Magni, la struttura deve essere in continuo movimento, mai uguale a se stessa, sempre differente tra una visita e l’altra. Il programma è già impegnativo, ma la Fondazione, la direttrice, i collaboratori e i volontari tutti sono al lavoro con nuove idee e con l’obiettivo di portare a Magreglio, come già avvenuto in un passato più o meno recente, grandi nomi del pedale. Tra i personaggi che in tempi recenti si sono affacciati al Ghisallo, per eventi “ufficiali” o come visitatori, Miguel Indurain, Vincenzo Nibali, il commissario tecnico azzurro Davide Cassani, Andrew Hampsten, Johan Museeuw, Alessandro Ballan, Eddy Merckx, Paolo Bettini e Francesco Moser.

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