Ciclismo, stagione ai nastri di partenza: il Lario farà da sfondo a eventi mondiali

Giro di Lombardia 2019 Muro di Sormano

Si avvicina la ripartenza del ciclismo, con i protagonisti dello sport del pedale impegnati negli allenamenti mirati in vista dell’inizio delle gare.
La nostra provincia sarà al centro di grandi eventi e questo è un dato confortante. Ma di riflesso c’è anche il problema delle gare giovanili che – come ha spiegato al Corriere di Como il coordinatore della Federciclismo Christian Rigamonti – con gli attuali rigidi protocolli legati all’emergenza Coronavirus sarà difficile organizzare, almeno per la stagione agonistica 2020.
Sul fronte delle manifestazioni di alto livello, il calendario propone come clou il Giro di Lombardia che, ormai è noto da tempo, terminerà in piazza Cavour a Como il giorno di Ferragosto. Prima del traguardo in città il passaggio su ascese care agli appassionati come Ghisallo, Muro di Sormano, Civiglio e Valfresca. Questa settimana a Palazzo Cernezzi ci sarà un nuovo incontro operativo per definire l’organizzazione dell’arrivo e delle varie situazioni da tenere in considerazione nel rispetto delle regole anti-Covid.
Prima della “classica-monumento” un gustoso prologo. Lunedì 3 agosto passerà infatti nel Comasco il Grande Trittico Lombardo, prova valida per il calendario Uci ProSeries. L’evento unisce tre storiche gare del territorio: la Coppa Agostoni, la Coppa Bernocchi e la Tre Valli Varesine.
Il percorso partirà da Legnano (sede della Coppa Bernocchi), per proseguire su Lissone e Saronno (base della Coppa Agostoni), con arrivo previsto a Varese (Tre Valli Varesine). Il transito in provincia di Como sarà a Turate sulla Provinciale 233 (tra le 14.15 e le 14.29, a seconda della velocità del gruppo) e successivamente da Mozzate, Carbonate e Locate Varesino.
L’appuntamento successivo sarà con il Giro d’Italia Under 23, che prevede il finale in Lombardia con tappe che toccheranno il Lario. Si inizia giovedì 3 settembre, la sesta frazione Colico-Colico di 157,1 chilometri con un percorso che ricalcherà il giro completo del lago, affrontato a partire dal versante lecchese in senso orario e con la risalita verso Nord dalla Statale Regina dopo il transito dalla città di Como. Dal punto di vista agonistico, il profilo prevalentemente pianeggiante fa pensare ad un arrivo per velocisti.
Il giorno successivo, venerdì 4, andrà in scena la Lecco-Montespluga di 123,6 chilometri con la conclusione ai 1.908 metri di altitudine di Montespluga, con l’ultima parte in salita con una pendenza media che sfiora il 6% (e punte attorno al 10%). Una tappa che complessivamente presenta quasi 3.000 metri di dislivello e che potrebbe essere decisiva per delineare la classifica generale.
Sabato 5 settembre, infine l’ottava e ultima frazione Aprica-Aprica di 120,8 chilometri – con il passaggio dal Mortirolo – che deciderà il vincitore della maglia rosa, considerato l’ultimo passo sul trampolino di lancio verso il Professionismo.
Nei giorni scorsi la conferma e la presentazione ufficiale dei tre appuntamenti in terra lombarda. Tra gli interventi, quello del direttore tecnico delle Nazionali di ciclismo, Davide Cassani. «Si riparte da qui – ha detto – da una corsa riservata ai nostri giovani. Ci auguriamo che questo Giro Under 23 possa essere un trampolino di lancio per i nostri ragazzi, che lo vedono come un grande obiettivo e non vedono l’ora di correrlo. E ricominciando a correre, potranno ritrovare quei sogni che hanno nel cassetto».
«Il Giro Under 23 toccherà luoghi magnifici – ha aggiunto Marco Selleri, direttore generale della gara – che caratterizzano la nostra splendida Italia. Le tre tappe in Lombardia saranno spettacolari: il giro del lago di Como nella Colico-Colico sarà suggestivo e, anche se la tappa sembra piatta, le tante curve renderanno il percorso insidioso e i velocisti se la dovranno guadagnare; poi la Lecco-Montespluga, salendo fino a luoghi meravigliosi; e la chiusura all’Aprica, dopo aver scalato un mostro sacro del ciclismo come il Mortirolo. Non mi sembra vero di poter chiudere il Giro Under 23 con tappe così significative».
Ma gli eventi del grande ciclismo sul Lario non si concluderanno con la gara degli Under 23. Il giorno 23 ottobre, infatti, dovrebbe transitare in provincia di Como la terzultima tappa del Giro d’Italia dei Professionisti, la Morbegno-Asti. Il condizionale è d’obbligo visto che la “Corsa rosa”, ridisegnata e spostata dalla primavera all’autunno, deve essere ancora presentata. Nel caso, il passaggio sarà sulla Regina in direzione Sud, dalla città di Como e poi da Bregnano, prima di dirigersi in provincia di Varese.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.