Cimiteri d’auto, palestre per i sub

altI siti più celebri
Valmadrera, parcheggio sommerso a -38 metri

Da cimiteri di automobili a palestre per i sub. Sono molti i siti frequentati dagli appassionait. Tra Lierna e Varenna, a 52 metri di profondità, si trova un camioncino in posizione di marcia, con il frontale rivolto verso la parete rocciosa. Il mezzo precipitò nel lago negli anni ’60 dopo essere uscito di strada nei pressi di una delle gallerie lungo la statale Lecco-Colico. Prima dell’automezzo, a 30 metri di profonditò, è stato ricavato, nella cavità della parete ripulita dai

detriti, un presepe permanente.
C’è poi la spiaggia in località Gittana, a 3,2 chilometri dal centro di Fiumelatte. Occorre superare il paese di Varenna, poi una galleria con curva secca sulla destra, imboccare il rettilineo ed una nuova piccola galleria, prima di uscire a sinistra, dove si incontra il punto dove nel 1984 si è inabissata un’autobotte (motrice più rimorchio).
Il camion è posizionato dai 12 ai 18 metri di profondità. La motrice si presenta fortemente inclinata a sinistra e ben affondata nel fango. È perfettamente conservata, a parte la portiera destra, che è stata scardinata.
Sia la motrice che il rimorchio sono l’habitat naturale di pesci di taglia media e grande, quali lucci e anguille, che vanno alla ricerca di prede tra le lamiere del mezzo.
Ed è un vero e proprio parcheggio subacqueo quello che si estende circa un chilometro dopo le Guglie del Moregallo, in comune di Valmadrera. Auto rubate o utilizzate per loschi traffici giacciono a 38 metri di profondità. I mezzi vennero scaraventati nel lago in passato attraverso i fori di areazione della vecchia galleria, in disuso da anni, posta lungo la Statale che da Lecco conduce a Onno. Tra questi sono ancora ben identificabili i rottami di una Citroën Dyane e di una Mini Minor rossa, posizionata in modo tale che sembra inerpicarsi lungo il fondale per giungere in superficie.
A 60 metri di profondità si apre un altro “piano” dell’autosilo subacqueo. Una Volkswagen Passat giace in posizione di marcia con il muso rivolto verso il fondo, mentre a -55 metri sostano altre due auto: una Mercedes e una Jaguar, in compagnia anche di un vecchio frigorifero.
Il paesaggio in cui ci si imbatte è davvero affascinante. La parete lungo la quale i sub si immergono è estremamente luminosa, in quanto costituita da roccia bianca, ed è ricca di cavità e anfratti, piccole terrazze con deposito di fango.

Cristina Fontana

Nella foto:
L’autobotte fotografata dal Centro Sub Nettuno sul fondale di Gittana

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