Cimitero di Camerlata, indagini dopo le proteste

altSopralluogo di assessore e tecnici nella “finta” camera mortuaria
(f.bar.) «Ho avuto conferma, dopo un sopralluogo, del modo improprio con il quale il ripostiglio del cimitero è stato utilizzato in questi anni. L’intento è ora di realizzare una camera mortuaria».
Le parole sono dell’assessore ai Servizi cimiteriali di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno, a poche ore dal caso – denunciato sulle pagine del Corriere di Como – di una bara abbandonata per quattro giorni in un locale adibito a magazzino per gli attrezzi e spesso usato anche come spogliatoio

all’interno del cimitero di Camerlata.
«Dopo la protesta dei familiari e la segnalazione della stampa ho effettuato, insieme con i funzionari del settore, un controllo. Abbiamo visionato le mappe della struttura, realizzata nel 2005, e abbiamo visto come in prossimità dell’ingresso i locali destinati a spogliatoio e i servizi igienici per il pubblico, comprendenti anche altri due ambienti a disposizione del personale addetto, siano stati utilizzati in maniera inaccettabile. Ciò è accaduto in questi anni in spregio ai requisiti chiesti dal regolamento». Necessario, quindi, un cambiamento.
«Abbiamo innanzitutto deciso che nei locali indicati non potranno più essere depositate le bare. Ho chiesto all’ufficio tecnico di verificare i presupposti, tempo e spesa, per la trasformazione di queste stanze in una camera mortuaria. L’intento è di realizzare un luogo provvisto dei requisiti anche estetici e decorativi necessari ad accogliere familiari e amici del defunto», dice Iantorno.
Attualmente in città esistono solo due camere mortuarie in funzione al cimitero monumentale e a Monte Olimpino.

Nella foto:
Il cimitero di Camerlata è di nuovo al centro di alcune polemiche

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.