Cinema e crisi Covid, striscione di protesta al Gloria di Como

striscione cinema Gloria contro la chiusura dei cinema

Da ieri uno striscione di protesta campeggia in via Varesina 72 a Como all’esterno del cinema dal Gloria, allo scopo di “esprimere disappunto e contrarietà” dice su Facebook l’Arci Xanadu che gestisce la sala – per la gestione della pandemia in questa fase .Secondo il circolo “è bastato che la curva dei contagi cominciasse a scendere che immediatamente il governo, pressato da regioni e forze economiche, ha riaperto quasi tutto. Ed è bastato che il governo allentasse la morsa che le gaudenti masse consumatrici si assembrassero, come se niente fosse, nei centri e nelle vie dello shopping delle città. Queste due cose ci dicono che presto avremo una nuova impennata della curva dei contagi e nuove chiusure”. “In tutto questo i cinema e teatri restano letteralmente stritolati – dice Arci Xanadu – Nel primo lockdown siamo stati i primi ad essere chiusi e gli ultimi ad essere aperti; nel secondo lockdown, siamo stati i primi ad essere chiusi e lo siamo tuttora. E’ stata riconosciuta, anche dal ministro alla cultura, l’assoluta sicurezza dei nostri luoghi, ma era necessario limitare gli spostamenti delle persone e ce ne siamo fatti una ragione. Ora ci tocca assistere inermi a tutto questo. Rischiamo di passare direttamente dalla seconda alla terza chiusura. No non ci stiamo! Non chiediamo l’apertura anche per noi, anzi, auspichiamo che in questa fase il governo riveda le norme nella direzione di un maggior contenimento. Chiediamo serietà ed esigiamo che i sacrifici di questi mesi non siano vanificati da scelte sbagliate e comportamenti irresponsabili”.

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