Covid, in Ticino ancora positivo il 19% dei tamponi. Da oggi nuove limitazioni

Svizzera, Chiasso, misure di protezione Covid coronavirus

C’è un valore che non riesce a calare in Svizzera, è la percentuale di positivi sui tamponi effettuati. L’ultima rilevata e relativa alla media delle due settimane precedenti il 17 dicembre è ancora del 19%, quasi un tampone su cinque. A livello assoluto i contagiati sono però rallentati, 122 i nuovi positivi, 11 i ricoverati contro i 4 dimessi dagli ospedali del Canton Ticino, dove si sono verificati anche ben 9 decessi.
In questo scenario pandemico ancora piuttosto preoccupante dall’altra parte del confine, da oggi vengono applicate misure più restrittive per la vita quotidiana.
Fino al 22 gennaio chiudono bar, ristoranti, centri sportivi, ricreativi, musei, biblioteche, cinema e teatri, zoo e giardini botanici. Anche i negozi da oggi devono ridurre ulteriormente la loro capienza, oltre a restare chiusi tra le 19 e le 6, la domenica e nei giorni festivi.
Il Canton Ticino aveva chiesto a Berna anche la possibilità di chiudere i valichi minori con l’Italia, sempre da martedì. Al momento non risulta però chiusa alcuna delle dogane tra il Comasco e il Ticino.
Sul fronte delle stazioni sciistiche, sia il Canton Ticino sia i Grigioni terranno aperti gli impianti. L’annuncio del proseguimento dell’attività sciistica nel Grigionese (dove si trovano alcune delle località più note al mondo) è stato dato ieri nel corso di una conferenza stampa, dove è stata anche promessa una rivalutazione in caso di peggioramento della situazione contagi nel cantone. Limitata la vendita dei giornalieri e chiuse alcune piste “nere” per evitare inutili rischi di infortuni. I comaschi che hanno seconde case o roulotte tra San Bernardino, Splügen, Saint Moritz o Lenzerheide e non le hanno raggiunte entro domenica non hanno però alcuna possibilità di inforcare gli sci per via delle restrizioni di movimento in atto in Italia.
Ieri, infine, il Consiglio federale ha bloccato i collegamenti aerei con Gran Bretagna e Sudafrica. Tutte le persone entrate in Svizzera in provenienza da questi due Paesi dopo il 14 dicembre 2020 devono mettersi in quarantena per dieci giorni.

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