Città dei Balocchi, i vigili «Basta emergenze». Un piano per gestire le grandi manifestazioni

Como, città dei Balocchi 2018

Incentivi da inserire nella previdenza complementare. Ma, soprattutto, un piano per uscire una volta per tutte da una gestione «emergenziale» di eventi importanti qual è la Città dei Balocchi.
Gli uomini e le donne della polizia locale di Como si sono giovedì con il sindacato in una assemblea straordinaria generale per decidere in che modo utilizzare i 15mila euro stanziati dal municipio per tutti coloro i quali saranno impegnati nei servizi legati agli eventi delle prossime feste natalizie.
Una riunione diventata necessaria dopo che una sigla sindacale aveva reso noto un ordine di servizio (datato 18 ottobre) con cui il comandante, Donatello Ghezzo, di fatto limitava pressoché a zero la possibilità degli agenti di prendere più giorni di ferie o permessi nel periodo compreso tra il 23 novembre e il 6 gennaio (date di inizio e fine della Città dei Balocchi), e in particolare nei weekend e a ridosso dei momenti clou della manifestazione cittadina di fine anno.
In attesa di conoscere i correttivi e gli aggiustamenti al piano di sicurezza chiesti dalla Prefettura agli organizzatori della Città dei Balocchi, ieri è toccato ai vigili dire la loro.
Vigili che saranno impegnati per la kermesse in prima linea e in forma massiccia, tra le proteste di chi sostiene che per questo genere di iniziative dovrebbero essere schierati sul terreno molti più steward pagati dagli organizzatori e chi ritiene, invece, che sia anche compito della città garantire gli standard di sicurezza.
Un dibattito che non si esaurirà presto, proprio perché sono stati gli stessi agenti della polizia locale a fare un passo avanti in una direzione precisa. «Abbiamo avuto mandato affinché la gestione degli eventi di Natale non sia sempre emergenziale – ha spiegato ai microfoni di Etv Vincenzo Falanga, segretario della Uil Funzione Pubblica di Como – Ciò che noi riteniamo necessaria è una linea programmatica».
Insomma: niente improvvisazioni e niente “sorprese”. Ma situazioni chiare, sia sul piano organizzativo sia sul terreno delle risorse disponibili (e necessarie).
In questo senso va letta probabilmente la decisione di non suddividere i 15mila euro di incentivi stanziati dal Comune nelle voci della produttività dei dipendenti impegnati nella Città dei Balocchi ma di inserire gli stessi incentivi nel fondo di previdenza complementare.
«È stata accolta la proposta giudicata maggiormente applicabile – dice ancora Falanga – Una soluzione che permette di gestire le risorse a disposizione non limitando altri istituti contrattuali».

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