Cittadini divisi sull’ipotesi chiusura. Prevalgono però le voci scettiche

altI commenti dei comaschi e dei turisti
Nuove critiche alle ultime decisioni su Ztl e posti blu

(a.cam.) L’idea di un’ampia zona nella quale muoversi e passeggiare liberamente, va da sè, piace (quasi) a chiunque. Pensando al lungolago senza auto però, comaschi e turisti si dividono e sono in molti a ritenere che sarebbero più i “contro” rispetto ai “pro” nell’attuazione del progetto.
L’eventuale situazione viabilistica che si verrebbe a

creare preoccupa e, a detta dei più, vi sarebbero troppi ostacoli da superare. Senza trascurare il fatto che, soprattutto tra i residenti, molti non hanno ancora digerito l’avvio della rivoluzione dei parcheggi e non vogliono neppure sentir parlare di ulteriori restrizioni e limitazioni al traffico dei veicoli e alla sosta.
«Andiamo quasi tutti in macchina, è un’abitudine – dice Giuseppina Scudellari – Non ha senso continuare a togliere spazio alle automobili. Al giorno d’oggi le vetture private hanno la loro funzione, che piaccia o meno. Costringere i proprietari di un’auto a ricerche infinite di un parcheggio o continuare a creare difficoltà non ha senso».
«Non credo che pedonalizzare il lungolago sarebbe una buona idea – dice anche Mary Grande – Le automobili, oggi, per la maggior parte delle persone, fanno parte della vita quotidiana. È così, non penso che si possa ignorare questo fatto».
Tra i comaschi, molti ricordano come, qualche anno fa, in concomitanza con le cosiddette domeniche ecologiche, era stata sperimentata la chiusura del lungolago alle auto.
In quel caso, però, si trattava di un provvedimento limitato nel tempo e attuato esclusivamente nei festivi. Decisamente più difficile pensare a una soluzione permanente.
«Personalmente lascerei le macchine sul lungolago – dice Marco Ratti – Credo che sia troppo difficile raggiungere in altro modo questa zona della città. Como non ha una viabilità alternativa né vi sono grandi soluzioni per, eventualmente, realizzarla. Senza contare la cronica scarsità di parcheggi. L’idea di pedonalizzare altre zone del capoluogo creerebbe probabilmente troppi problemi. Mi sembra che con questo lungolago siano già stati fatti fin troppi errori, adesso l’idea di blindare anche la strada credo sarebbe un ulteriore sbaglio».
«Penso che il lungolago possa essere bellissimo anche lasciando la strada e il passaggio delle auto – dice Marina Butmaru – Forse, a un primo impatto la zona potrebbe sembrare ancora più bella senza le macchine, ma credo che sarebbe davvero troppo scomodo per tutti e gli svantaggi sarebbero più dei vantaggi».
Naturalmente non mancano le voci fuori dal coro di persone entusiaste dell’idea di un lungolago senza auto, con i pedoni padroni assoluti.
«Mi piacerebbe moltissimo avere il lungolago sgombero – dice Elisa Meconcelli – Naturalmente si dovrebbe studiare bene la situazione del traffico, perché penso che la galleria sublacuale non si farà mai. Ciò premesso, sarebbe davvero una bella soluzione. Avere una città a misura di persona e di pedone. Farebbe bene a tutti e sarebbe un grande vantaggio, anche per il turismo. Ci sono molti esempi di città che hanno fatto questa scelta: auto fuori e navette di collegamento, oltre ai mezzi pubblici. Staremmo meglio tutti».
«Anche i commercianti che tanto protestano per i parcheggi blu e altro – aggiunge Silvia Meconcelli – sono convinta che sarebbero i primi a trarre beneficio da una soluzione simile. Se una città è più bella stanno meglio tutti, a cominciare dagli esercenti. Si ventilava da anni un’ipotesi simile, speriamo sia la volta buona che si concretizzi davvero».

Nella foto:
Un’immagine del lungolago di Como scattata ieri pomeriggio. Il litorale lariano potrebbe diventare in futuro off limit per tutti i veicoli. Le opinioni sull’idea non sono univoche (foto Mv)

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