Classici, la lezione del poeta Neri

poeta Giampiero Neri

Alessandro Rivali (Genova 1977) ha pubblicato le raccolte di poesie La riviera del sangue (Mimesis 2005) e La caduta di Bisanzio (Jaca Book 2010). Nel 2010 il libro intervista Giampiero Neri. Un maestro in ombra (Jaca Book). Nel 2018 “Ho cercato di scrivere paradiso”. Ezra Pound nelle parole della figlia. Conversazioni con Mary de Rachewiltz (Mondadori).

Ora per le edizioni Ares di Milano pubblica Ritorno ai classici- Una conversazione con Giampiero Neri (pp. 160, euro 14,90) dedicato al grande poeta comasco, fratello di Giuseppe Pontiggia. Da Omero a Pasternak, da Tacito a Fenoglio ecco il canone del «maestro in ombra» della poesia italiana. «I classici sono libri senza tempo, raccontano la gioia e il dolore, sono l’immagine di noi stessi: sono il frumento, il nostro pane quotidiano…» dice Giampiero Neri e la necessità dei classici per comprendere il nostro tempo, la felicità della lettura e la riscoperta di un Canone diverso sono solo alcuni dei temi toccati da questa intensa conversazione (da Omero a Dante, da Pasternak a Fenoglio, da Campana a Collodi) tra Giampiero Neri, decano e «maestro in ombra» della poesia italiana, e un discepolo più giovane che da lui ha appreso l’Abc della scrittura.

Giampiero Neri (Erba 1927) è uno dei più grandi poeti italiani. Dopo l’Oscar delle poesie uscito nel 2007 per Mondadori, ha pubblicato Paesaggi inospiti (Mondadori 2009), Il professor Fumagalli e altre figure (Mondadori 2012), Via provinciale (Garzanti 2017).

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