Coach Pashutin: «Orgoglioso dei miei ragazzi, ma la gara è stata decisa da un errore arbitrale»
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Coach Pashutin: «Orgoglioso dei miei ragazzi, ma la gara è stata decisa da un errore arbitrale»

Coach Evgeny Pashutin in sala stampa fa un lungo discorso che chiude con un piccato riferimento all’arbitraggio della gara fra la sua Cantù e Pesaro. Il coach parla in inglese, ma le sue parole sono chiare. All’addetto stampa Alessandro Palermo chiede di non fare la traduzione ma ormai… aveva parlato, tra l’altro in diretta sulle pagine social del club brianzolo.

«Shame situation» ha detto Pashutin, che significa «Situazione vergognosa». Il coach si riferiva ad un fischio nel finale in cui è stato sanzionato un presunto fallo ad un giocatore canturino, con conseguenti tre tiri liberi per la squadra avversaria, che ha scavato il definitivo solco verso la vittoria. «E’ stato complessivamente un buon arbitraggio – ha aggiunto l’allenatore – ma la scelta che ha deciso la gara è stata completamente sbagliata. Sono lieto per la presenza a bordo campo del presidente della Lega Basket: spero faccia qualcosa per evitare che queste situazioni si ripetano».

Per quanto riguarda la partita, coach Pashutin ha specificato: «Un grande grazie ai tifosi ed ai giocatori. Come avevo già detto negli scorsi giorni, per noi è un momento difficile. Sono soddisfatto dei miei giocatori, tutti hanno combattuto con il cuore, sacrificandosi per il nome della società che portano sulla maglia: sono orgoglioso di loro. Abbiamo giocato come una squadra, con una grande mentalità, da veri uomini».

«Nel primo quarto siamo partiti con un ritmo lento – ha proseguito il tecnico russo – andando sotto nel punteggio. Nel secondo quarto, invece, siamo riusciti a fermare i loro contropiedi ed a fermare i loro tiratori. Nel terzo abbiamo dominato, mentre nel quarto la squadra è stata poco lucida. Avremmo dovuto giocare con maggiore calma, portando fuori la palla, senza prendere tiri affrettati. Abbiamo concesso a Pesaro troppi regali, perdendo molti palloni e lasciando la metà campo difensiva completamente scoperta quando attaccavamo, favorendo i loro contropiedi, lasciando anche molto spazio per tiri da tre punti».

«Non voglio parlare della partita, voglio prima parlare della situazione di Cantù – ha commentato coach Massimo Galli, capo allenatore di Pesaro – Mi auguro davvero che  risolva i problemi e che continui a far parte del campionato. Da varesino, Cantù è sempre stato un fiero avversario. Mi auguro quindi, con tutto il cuore, che continui a far parte della nostra serie A. Quanto alla gara, faccio i complimenti alla mia squadra. Abbiamo avuto qualche difficoltà ma poi siamo riusciti a tornare in partita ed a portare a casa la vittoria».

 

 

19 Novembre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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