Come nel dopoguerra: i comaschi affittano le stanze di casa

altIl fenomeno – Secondo i dati diffusi da “Immobiliare.it”, nell’ultimo anno questa forma di locazione è cresciuta del 14%. Negli ultimi 24 mesi del 26,5%
Costi di gestione e manutenzione alle stelle: torna la moda di ospitare studenti e turisti
Studenti, single, qualche volta turisti. Sono sempre più frequenti i casi di comaschi disposti ad avere un inquilino in casa propria, affittando una o più stanze dell’abitazione di residenza. L’obiettivo principale è fare cassa, anche se, soprattutto per gli anziani, spesso c’è anche il desiderio di

sentirsi meno soli. Un’indagine resa nota ieri da “Immobiliare.it” ha rivelato la forte crescita delle famiglie che affittano una porzione dell’immobile in cui esse stesse risiedono. Secondoi dati diffusi dal portale, nell’ultimo anno questa forma di locazione è cresciuta del 14%, mentre analizzando gli ultimi 24 mesi la crescita è del 26,5%. La rendita mensile può variare da 170 fino a oltre 500 euro.
«L’offerta in aumento è un volano per la crescita della domanda – precisano da Immobiliare.it – passata nel 2012 dal 9% al 18%. Per la prima volta, i lavoratori superano gli studenti nella richiesta di affitto condiviso. Il fenomeno degli affitti “parziali” coinvolge anche gli uffici. A concedere in locazione stanze ad uso lavorativo sono soprattutto imprenditori o piccole società. Si punta alla condivisione di spazi, di tecnologie o di personale per avere una riduzione dei costi operativi».
I dati resi noti da “Immobiliare.it” sono confermati sul Lario. Silvana Brenna, segretaria provinciale del Sunia, sindacato degli inquilini, registra da tempo un’impennata di questa tendenza.
«Il fenomeno riguarda soprattutto gli anziani che hanno una casa grande e sono rimasti soli o in coppia, con i figli che sono andati a vivere altrove – spiega – In questi casi, i pensionati affittano una o più stanze, in genere prediligendo gli studenti o i single. Capita che lo facciano non solo per guadagnare qualcosa e pagare le spese, ma anche per avere compagnia». «Le formule possibili sono due – aggiunge Brenna – dividere l’appartamento, destinando una parte all’inquilino, oppure ospitarlo proprio condividendo alcuni locali». Il fenomeno, come spiega Claudio Bocchietti, presidente di Confedilizia, riguarda anche la destinazione turistica. «C’è un forte aumento sul Lario delle persone che utilizzano parte della propria abitazione come bed and breakfast – dice Bocchietti – I proprietari di un immobile, per far fronte a costi sempre più alti di mantenimento e gestione, tendono a rinunciare a qualche comodità e spazio, condividendo parte dei locali e mettendoli a disposizione dei viaggiatori». «È un modo per non rinunciare definitivamente ai propri spazi – conclude Bocchietti – scegliendo un procedimento “a fisarmonica”: quando posso affittare mi restringo, altrimenti utilizzo personalmente gli spazi».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il fenomeno dell’affitto di una porzione della propria abitazione sta crescendo di anno in anno anche a Como e in provincia

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