Come risolvere i nodi del traffico. Ecco le proposte degli ingegneri

Auto in coda

Traffico in tilt e inquinamento alle stelle in città nel periodo che precede il Natale: sulla situazione vissuta negli ultimi fine settimana sulle strade del territorio lariano è intervenuto il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Como Mauro Volontè.
«In concomitanza con il periodo delle feste, la città si appresta a fare i conti con le solite problematiche – dice Volontè – In particolare le situazioni critiche per la ricerca del parcheggio in convalle, unitamente alla gestione del traffico di attraversamento della città, riportano alla mente le considerazioni tecniche avanzate dall’Ordine due anni fa in occasione dell’aggiornamento del Piano generale del traffico urbano del Comune di Como».
«Indicazioni in buona parte non prese in considerazione dalla precedente amministrazione», sottolinea deciso Mauro Volontè.
Tra le proposte presentate dagli ingegneri comaschi al Comune all’epoca della giunta di centrosinistra, capitanata dal sindaco Mario Lucini, vi erano quella di un interscambio con Trenord in corrispondenza dell’autosilo Valmulini e la riqualificazione della stazione ferroviaria di Como Borghi.
Ma non soltanto. Oltre a queste venivano inoltre indicate la creazione di una navetta Grandate-Como Borghi, il completamento della Tangenziale Sud, che secondo l’Ordine «non può essere lasciato decadere».
«Il tracciato Oltrecolle, che potrebbe divenire una strada panoramica “terrazzo” sulla città, ad oggi costituisce di fatto l’unica tangenziale di Como sull’asse Est Ovest – dice ancora Volontè – Sullo stesso tema il Nodo di San Martino, accesso da Est che non ha alcuna infrastruttura su ferro in alternativa».
«La revisione del Piano del traffico ha costituito un’occasione per far riemergere l’esigenza di un Piano della mobilità urbana sostenibile» afferma ancora Volontè, che quindi si rivolge all’attuale giunta di centrodestra di Como, guidata da Mario Landriscina, insediata dal mese di giugno del 2017.
«Si auspica – conclude il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Como – che la nuova amministrazione comunale faccia seguito agli impegni assunti di fronte ai portatori di interesse a fine luglio scorso, sviluppando insieme a una variante del Piano generale del traffico urbano adottato, anche i temi che attengono ad una visione di mobilità complessiva».

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