Commedia dialettale, si alza lo storico sipario di Rebbio

teatro Nuovo di Rebbio

Il Teatro Nuovo di Rebbio, in via Lissi 9 è di proprietà della Parrocchia San Martino ed è gestito da un gruppo di volontari della Parrocchia stessa.
Dopo una prima ristrutturazione avvenuta nella prima metà degli anni ’80, nel 1988 viene dato il via ad una stagione teatrale propria. Dapprima vengono messe in scena sei commedie alcune delle quali in vernacolo, poi, visto il successo di questa prima esperienza ed in particolare degli spettacoli dialettali, nel corso degli anni la rassegna si amplia sempre più sino ad assumere un carattere prettamente dialettale ed una proposta attuale di 14 serate a cadenza settimanale.
Sul palco del Nuovo di Rebbio si sono succedute compagnie comasche, varesotte, milanesi, bergamasche, ticinesi.
Come riferisce il sito del teatro, finora sono state rappresentate 235 commedie da oltre 60 compagnie, portando in scena testi sia di autori lombardi che traduzioni dialettali dei più importanti autori italiani e stranieri, come Molière, Goldoni, Feydeau, Campanile e De Filippo.
La trentaduesima rassegna dialettale è alle porte. Ingresso 10 euro. Prenotazioni il giorno dello spettacolo dalle ore 14.30 alle ore 16 telefonando allo 031.590.744 oppure presso il teatro nello stesso orario o nelle giornate di apertura. È possibile prenotarsi via e-mail entro le ore 20 del giorno precedente lo spettacolo, collegandosi al sito del teatro www.teatronuovorebbio.it.
Tre gli spettacoli in cartellone questo mese, sempre con inizio alle ore 21: sabato 12 gennaio Tut i an la stesa menada di Pier Giuseppe Vitali e Roberto Santalucia con la Compagnia Teatrale “Amici del Teatro” di Bellano; sabato 19 gennaio Succed a Milan (adattamento in due parti dell’opera di Roberto Zago) con la Compagnia Teatrale “Cabaret Milano Duemila” di Milano; sabato 26 gennaio Ve lo avevo detto che la badante la vurevi… no!, commedia di Camillo Vittici con la Filodrammatica “Paolo Ferrari” di Busto Arsizio.

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