Commemorazione di Mussolini sul lago, l’Anpi chiede l’annullamento

Giulino di Mezzegra Benito Mussolini

È stata autorizzata dalla Questura la doppia commemorazione in programma domenica mattina, 2 maggio, sulle rive del Lario: dapprima, alle 9.30, sul lungolago di Dongo, dove furono fucilati dai partigiani alcuni gerarchi fascisti; in seguito, alle 11.30, a Mezzegra, frazione di Tremezzina, nel punto in cui Benito Mussolini e Claretta Petacci furono uccisi, davanti al cancello di Villa Belmonte. La conferma – spiega l’Ansa sul proprio sito – arriva dal presidente dell’associazione culturale “Mario Nicollini”, Primo Turchetti, che ha organizzato il doppio evento.
A differenza degli anni precedenti, vista l’emergenza sanitaria, non sarà celebrata la messa all’interno della chiesa di Sant’Abbondio a Mezzegra, ma il parroco impartirà una benedizione sul sagrato. Non si terrà nemmeno il corteo dalla chiesa al cancello di Villa Belmonte.
L’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, ha scritto al prefetto di Como, Andrea Polichetti, con la richiesta di un incontro nella giornata odierna. Si chiede che la manifestazione, definita «apologetica», venga annullata. Un appello sottoscritto da un nutrito gruppo composto da sindacati, associazioni e partiti politici.
Il caso della contestata manifestazione di nostalgici è anche al centro di una interrogazione al ministro dell’Interno che ieri è stata annunciata da Andrea De Maria, deputato Pd e Segretario di Presidenza della Camera, prendendo spunto proprio dalla denuncia dell’Anpi: «I comportamenti dei partecipanti, spesso in divisa squadrista, hanno sempre espresso senza equivoci la volontà di propaganda del fascismo – annota il deputato – Ricordo che l’apologia di Fascismo e la ricostituzione in qualsiasi forma del Partito Fascista contrastano con i principi costituzionali e la legislazione vigente».

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