Como e il Lario presi d’assalto: folla, code e assembramenti

Comune di Cernobbio Parchi chiusi

Como presa d’assalto nella penultima giornata di zona gialla. Una situazione temuta, nella sostanza annunciata da giorni e che alla fine si è concretizzata, con il timore che oggi, visto l’annuncio di temperature primaverili si verifichi il bis.
Già da ieri mattina si era capita la tendenza, con lunghe code in città, sulle Statale Regina verso Nord e anche sulla Statale 36, che collega Milano, via Lecco, alla Valtellina. Le file di auto sono state comunque registrate verso le principali località turistiche della Regione, ma non solo. Ieri pomeriggio pure nel centro di Milano era difficile muoversi per la massa di persone che si sono mosse per shopping e aperitivo.
La nostra città non è stata da meno al punto che nel pomeriggio di ieri è stato chiuso viale Geno, il cui blocco era alla vigilia previsto soltanto per oggi. Autosili del centro sempre da “tutto esaurito”. Copiosa la folla in centro storico. Idem per i posti solitamente più gettonati della provincia, a partire dai paesi che si affacciano sul lago, come Cernobbio, Menaggio, Tremezzina, Bellagio. E non sono stati da meno la Valle Intelvi, il Triangolo Lariano con la zona di Sormano, Ghisallo e del Monte San Primo. A Civenna, da sempre punto di riferimento per i motociclisti, il numero di centauri che circolavano, o che stazionavano davanti al monumento a loro dedicato era elevatissimo. Un commerciante di Bellagio, che per motivi di lavoro si è mosso nella zona, ha definito il tutto «un disastro, anche perché c’erano un sacco di persone senza mascherina, che mostravano pure irritazione se glielo facevi notare». A Canzo fin da mattino presto è stato transennato l’accesso alla strada che porta alla fonte Gajum, sempre per l’eccessiva presenza di turisti. Afflussi che preoccupano non poco, visto che si parla, tra 15 giorni, di un picco di nuovi casi di positività al Covid.
I provvedimenti non mancano, anche se arginare la folla è tutt’altro che semplice. In città vige il senso unico nella “vasca”, la chiusura della diga foranea e viale Geno di nuovo chiuso alle auto. A Cernobbio (nelle foto) fino alle 20 di stasera saranno chiusi il Parco Besana-Cartiera Ventura, l’area giochi in piazza Risorgimento (dove i pedoni potranno circolare solo in senso antiorario) e l’area a lago in via Fumagalli.

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