Como e impianti sportivi, 2018 annus horribilis
Cronaca, Sport

Como e impianti sportivi, 2018 annus horribilis

Dal Lido di Villa Olmo a Casate, passando per il campo Coni e lo stadio. Ma il futuro prevede investimenti milionari

Impianti sportivi realizzati negli anni Trenta o tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. Gli ultimi pure con criteri sbagliati e materiali non destinati a durare, come il palasport di Muggiò, che ha avuto un’esistenza segnata da problemi, fino alla chiusura. Lo sbarramento del Lido di Villa Olmo per una questione più che altro di burocrazia è il simbolo di questo 2018, “annus horribilis” degli impianti sportivi in città.

Iniziamo dal nuoto, disciplina emergente anche sul Lario, che ha avuto campioni come Trolli, Conelli e Vismara. Oggi, sulle ali dei tre ori continentali della Quadarella, le uniche bracciate “pubbliche” si possono fare nelle corsie libere di Muggiò o scansando i bagnanti nell’area esterna di Casate. Già detto del Lido di Villa Olmo, la vasca interna di Casate è chiusa per lavori fino a gennaio. Chiusa pure la piscina Sinigaglia, fino al 26 agosto (dal 21 luglio) per manutenzione. I corsi autunnali verranno comunque organizzati, a differenza di Casate.

Alle questioni legate alla manutenzione si uniscono spesso intoppi burocratici sulla concessione. Tutti gli impianti sportivi comunali di Como vengono infatti gestiti in concessione, assegnati attraverso bandi. L’ultimo è stato quello della micropiscina della Foscolo all’Ice Club Como. Tutto è filato “liscio”, ma il Lido di Villa Olmo insegna come il percorso possa essere tortuoso.

Con il caldo di questi giorni fa un certo effetto parlare di ghiaccio, ma la stagione di pattinatori e discatori è alle porte. L’assessore allo Sport, Marco Galli poche settimane fa ha assicurato la riapertura del Palaghiaccio di Casate per i primi di settembre le sei associazioni pregano.

Da lunedì riprendono a correre in pista anche gli appassionati di atletica, sulle ali della rinascita di questo sport a livello nazionale, tra un Tortu e un Cairoli, che si allenano a pochi chilometri da Como. Un meeting autunnale con i big per inaugurare il nuovo campo Coni organizzato dall’Albatese per i suoi 50 anni? Forse. La pista riapre lunedì, ma mancano tutte le attrezzature e l’omologazione della Federatletica. Ci si può allenare, ma non gareggiare.

Il futuro potrebbe essere diverso, burocrazia permettendo. Per lo sport a Como, fino al 2020 ci sono qualcosa come 6 milioni e 349mila euro della Regione per il nuovo Palazzetto di Muggiò. La spesa complessiva sfiorerà i 7 milioni, comprese le opere viarie per accogliere i fruitori e collegare un quartiere con piscina, palazzetto e campo d’atletica. L’ultimo passaggio in giunta è avvenuto il 30 luglio.
Anche sulla zona stadio sono previsti interventi. Molto è legato al futuro del Como. Un campionato di serie C richiede opere diverse da un nuovo torneo di D. Ieri, il sindaco di Como, Mario Landriscina, parlando proprio della squadra azzurra e del ricorso al Coni, ha dato indicazioni su come la sua amministrazione tenga allo sport.

«È stato scelto di investire nell’adeguamento dello stadio», ha scritto. Poi sulle altre discipline: «In questi mesi si è continuato a lavorare per e con il mondo dello sport, con uno spirito di collaborazione e partecipazione attiva che ogni parte ha dimostrato. Questo impegno proseguirà a favore di tutte le discipline sportive che questa città accoglie e che questa amministrazione intende sostenere in ogni modo – ha concluso – soprattutto perché sia possibile offrire un futuro ai giovani sportivi e agli adulti appassionati di sport».

L’impegno c’è insomma, soldi e opportunità pure, ma per vincere le partite serve ora fare subito risultato.

10 Agosto 2018

Info Autore

Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto