Como, è polemica sul “tesoretto” delle farmacie

altL’intervento di Laura Bordoli in consiglio comunale
Le due strutture valgono oltre il doppio di quanto messo a bilancio nel 2013

(da.c.) Quanto valgono davvero le due farmacie comunali del capoluogo? Nel bilancio di Palazzo Cernezzi, in base alla previsione di cessione delle strutture, è stata indicata la cifra tonda di 1 milione di euro. In realtà, la stima reale è decisamente superiore, ben oltre il doppio. Le farmacie comunali di Sagnino e di Muggiò, qualora fossero messe sul mercato, varrebbero infatti 2,405 milioni.
Un autentico tesoro. Su cui si è aperta una polemica politica che non sembra destinata a chiudersi

velocemente. In consiglio comunale, giovedì sera, l’ex candidato sindaco del centrodestra, Laura Bordoli, ha infatti insistito a lungo sulla questione.
Bordoli è partita dalle cifre scovate nella perizia di stima che il Comune ha commissionato a tecnici esterni. E ha scoperto alcune cose interessanti.
La prima, appunto, riguarda la valutazione, di gran lunga più alta rispetto a quella indicata a bilancio. La seconda è invece legata al destino dei dipendenti, 5 in tutto.
«Se le farmacie fossero cedute licenziando subito chi ci lavora – dice la stessa Bordoli – il loro valore sarebbe ancora più elevato». In realtà, secondo quanto si legge nel quesito formulato dalla giunta ai periti, è prevista l’applicazione del Codice civile (articolo 2112), ovvero la cosiddetta clausola di salvaguardia.
Sta di fatto che le stime per ciascuna delle 2 farmacie sono state fatte proprio in base ai tempi di uscita dei dipendenti: a zero, 6 e 9 mesi. Una scelta fortemente criticata da Laura Bordoli, che ha rivelato un altro particolare: «Le due strutture garantiscono al Comune incassi annui in parte corrente per 310mila euro. Anche per questo, credo che sia assurdo immaginare una cessione».
In realtà, il futuro delle farmacie comunali non è affatto stabilito. Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio, assicura: «Non abbiamo deciso alcunché, la questione nemmeno è stata discussa. La perizia è stata commissionata per avere un quadro completo. Dal mio punto di vista, credo che si debba tenere ben presente il rapporto tra ricavi da vendita e redditività. Su questo siamo attentissimi».

Nella foto:
La farmacia comunale di Como Muggiò, una delle due che Palazzo Cernezzi ha fatto valutare con una perizia tecnica

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