Como è una terra infelice. Ora lo dice anche Twitter

altIl Lario in caduta libera come gran parte della Lombardia
Si può misurare la felicità? Letta così questa sembra la classica domanda sul sesso degli angeli.
Invece un gruppo di scienziati ha preso la cosa tremendamente sul serio. E non stiamo parlando dell’iniziativa sposata dal Dalai Lama nel piccolo Stato montuoso del Buthan, in Asia, che ormai una decina di anni fa ha introdotto l’indice Fil (Felicità interna lorda) invece del nostro Pil (Prodotto interno lordo). E neppure del Bes, l’indice del benessere dell’italianissimo Istat. La felicità

oggi si misura attraverso i social network, i cinguettii di Twitter. Ha iniziato nel 2009 all’Università della Pennsylvania poi ad Harward nel 2011 e, da qualche tempo, anche le Università italiane.
Fatto questo doveroso e forse un po’ lungo preambolo, ecco le note dolenti. Ieri, nella “Giornata mondiale della felicità” indetta dall’Onu ci è stato rivelato che la Lombardia è meno felice delle altre regioni italiane e che, nella top ten delle 10 province più tristi d’Italia, si trova Como al 101° posto con una felicità in caduta libera nel 2012 rispetto al 2013 (-50,2%) che vale una discesa di ben 68 posizioni.
Lo studio italiano firmato da “Voices from the Blogs”, spin-off dell’Università degli Studi di Milano per la rivista “Wired”, ha analizzato quaranta milioni di messaggi su Twitter provenienti da tutte le 110 provincie dello Stivale.
“I Happy” è il titolo dell’ebook (scaricabile dal sito wired.it) curato da Andrea Ceron, Luigi Curini e Stefano Maria Iacus dell’ateneo meneghino.
La presenza dell’acqua pare essere un indicatore di felicità, ma di acqua salata, del mare insomma. Nel 2013 la capitale della felicità in Italia è stata Genova. La provincia del capoluogo ligure si colloca infatti al primo posto con un 75,5% di tweet felici.
Al secondo posto, e a poca distanza, troviamo un’altra città costiera come Cagliari (75,1%), mentre nella top-ten compaiono anche Parma (quarta col 72,9%), Bari (71,7%) settima e Bologna (71,4%), seconda nel 2012 ma quest’anno al decimo posto.
Insieme con Como e Monza peggiorano Brescia (-87 posizioni), oltre ad Agrigento (-63) e Vicenza (-47). Sull’ebook si scoprono anche alcune curiosità. In assoluto, il 12 luglio, un fresco venerdi d’estate, si e rivelato il giorno più felice del 2013 con un 80,4% di tweet positivi. Una happyness spinta da alcune notizie positive: la ricerca finanziata da Telethon che portò alla guarigione di sei bambini, il Consiglio dei Ministri che ha cancellato le differenze tra figli legittimi ed illegittimi e la 16enne Malala Yousafzai, attivista pakistana che ha difeso il diritto delle ragazze allo studio pronunciando un discorso davanti alle Nazioni Unite. Notizie cosiddette “virali” per la loro capacità di diffusione, ma in senso positivo. Nella top-ten dei giorni piu felici – si legge sempre sull’ebook – c’è anche, e non è una novità, il Natale (felicità 78,4%) mentre qualche posizione piu in basso troviamo il 13 marzo, giorno dell’elezione di Papa Francesco al soglio Pontificio (71,5%).
E il giorno più triste del 2013? E stato l’11 gennaio (22,6%). Oltre al maltempo, freddo e nebbia su tutta la Penisola, quel giorno sarà ricordato per il caos legato alla presentazione dei simboli elettorali. Quasi tutti i giorni più tristi cadono tra gennaio e febbraio.
Se si analizza la curva della felicità comasca si scopre che nel 2013 non vi sono stati particolari picchi, a differenza di altre province lombarde. A Cremona, ad esempio, è stato un crescendo fino a maggio e giugno con il picco di quasi l’80% di tasso di felicità, poi un calo costante sino alla fine dell’anno.
Sul Lario, la felicità ha invece oscillato tra il 45 e il 55%, con il suo minimo tra agosto e novembre.
Anche l’Insubria vanta tra i docenti un cofondatore del progetto scientifico Voices from the Blogs, Giuseppe Porro, che ha così commentato gli esiti dello studio su Twitter.
«L’indicatore è geolocalizzato per province ed è quindi possibile scoprire che la Lombardia è meno felice della media italiana, ma anche che la provincia di Varese è più felice della media lombarda – spiega Porro, docente di Politica economica dell’Università degli Studi dell’Insubria – pur avendo perso molte posizioni nella classifica nazionale per province dall’anno scorso. Il perdurare della crisi economica ha influito sull’umore di quasi tutto il Settentrione: solo due province lombarde stanno sopra la media nazionale».

Paolo Annoni

Nella foto:
Ai comaschi non bastano il lago, i monti e un relativo benessere per essere felici, almeno quando cinguettano su Twitter

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