Como, ecco chi fa la spesa per le famiglie in difficoltà

Como centro e lungolago, foto dall'alto

Oltre 200 famiglie residenti a Como servite dall’inizio della pandemia. Un centinaio i volontari impiegati nell’emergenza parallela a quella sanitaria, l’emergenza povertà. Tante storie di chi non ha i soldi per fare la spesa. Il Comune di Como da oltre due mesi cerca di metterci una pezza. Il lunedì viene fatta la distribuzione dei generi a lunga conservazione, il mercoledì del fresco. Il Centro operativo comunale (Coc) di Como ha allestito un magazzino dedicato in via Del Dos. È lì che si trovano i volontari per raccogliere e sistemare generi alimentari da distribuire alle famiglie.
«Grazie alla collaborazione e alle donazioni di aziende e privati cittadini abbiamo potuto realizzare questo centro di raccolta e smistamento – spiega l’assessore alla Protezione civile del Comune di Como, Elena Negretti – Mercoledì è la giornata di distribuzione del fresco, quindi frutta, verdura, affettati».
«Qui le donazioni vengono stoccate e ridistribuite secondo le esigenze – aggiunge il responsabile del Centro operativo comunale, Luca Callari – Due volte alla settimana i volontari di Protezione civile e delle diverse organizzazioni impegnate distribuiscono in tutta la città questi generi alimentari che sono sia freschi che a lunga scadenza, come le conserve. Attualmente serviamo più di 300 persone e 140 nuclei familiari anche con bambini, che ricevono generi dedicati come pannolini, latte e omogeneizzati. Ci troviamo ad aiutare anche famiglie con persone positive al Covid, così utilizziamo tutte le necessarie precauzioni».
Siticibo Como
C’è poi chi è in prima linea dal 2007 per cercare di alleviare il peso della spesa a chi non ce la fa, come Siticibo Como, gestito dal Banco Alimentare della Lombardia Onlus.
Come spiega la coordinatrice, Monica Molteni, in città ci sono una squadra di 40 volontari e due automezzi refrigerati per il trasporto di alimenti. Ogni giorno on the road, tra supermercati, negozi, mense aziendali, società di catering e alberghi a ritirare alimenti prossimi alla scadenza, e poi, via a distribuirli in 16 strutture di assistenza e carità.
«Anche noi ci siamo trovati in difficoltà a inizio marzo – spiega Monica Molteni – I nostri volontari sono quasi tutti pensionati, con oltre 65 anni, non potevano più essere operativi nonostante i sistemi di protezione attivati e i protocolli. Ci siamo trovati in 5 a gestire il servizio di recupero e di consegna».
Siticibo Como non si è comunque mai fermato.
«Anche grazie alla generosità dei nostri donatori – prosegue – Abbiamo appena ritirato da un grande albergo oltre 800 chili di generi alimentari». Che vengono ridistribuiti immediatamente. Siticibo non ha infatti ancora un magazzino operativo, anche se il progetto è di attivare a breve un centro di smistamento. In questi giorni viene privilegiato il rifornimento delle due mense dei poveri, del Coc di Como per i sacchetti, oltre che alcune realtà residenziali e la parrocchia di Rebbio. Nel frattempo si sono fatti avanti anche diversi nuovi volontari. Cinque giovani entreranno in servizio dalla prossima settimana.

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