Como festeggia i 150 anni della Tavola Periodica

Università Insubria

Anche il Lario festeggia la “Tavola periodica degli elementi”, schema che ordina gli elementi chimici sulla base di numero atomico ed elettroni, compie centocinquant’anni: è stata pubblicata per la prima volta il 6 marzo 1869 dal chimico russo Dmitrij Mendeleev.
Per celebrare questo importante anniversario l’Unesco ha proclamato il 2019 Anno Internazionale della Tavola Periodica e l’Università dell’Insubria risponde con una serie di attività e incontri in collaborazione con Unindustria, Federchimica e alcune scuole del territorio.
Spiega Gianluca Broggini, docente di Chimica del Disat, il Dipartimento di scienza e alta tecnologia diretto da Umberto Piarulli: «La Tavola periodica degli elementi è uno strumento fondamentale per gli scienziati in quanto permette di predire le proprietà e le caratteristiche della materia sulla Terra e nell’intero universo. La sua scoperta si colloca quindi tra gli eventi più significativi della scienza moderna, risultando un cardine non solo per la chimica, ma anche per la fisica, la biologia e tutte le scienze di base. Questo evento rappresenta un’opportunità per riflettere su molti spunti che la Tavola Periodica offre: la sua storia e le prospettive della scienza per uno sviluppo sostenibile».
Apre il calendario degli eventi celebratici a Como, venerdì 5 aprile alle 10 nella Biblioteca Civica di piazza Lucati 1, l’incontro con Luigi Cerruti dell’Università di Torino su Il sistema periodico di Primo Levi, raccolta di racconti del 1975 dedicati non solo alla prigionia ad Auschwitz, ma anche alla sua professione di chimico. Il titolo di ogni racconto è quello di un elemento della Tavola periodica.
Sempre il 5 aprile, dalle 16.30 alle 19.30 nella sede di Unindustria di Como, interventi divulgativi di Luigi Dei, rettore dell’Università di Firenze, centrato sul racconto delle opere di Primo Levi, e di Stefano Cicchi, dello stesso ateneo, che parla della Penicillina.
Il 17 maggio in Biblioteca Civica mattinata per le scuole con una relazione sulla «Chimica dell’acqua» di Andrea Pozzi, docente dell’Università dell’Insubria.

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