Como, guarda chi si rivede al Sinigaglia. L’Alessandria sulla strada degli azzurri

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L’ultima volta, nella foto, è stata esaltante per il Como e per i suoi tifosi: era il 25 aprile scorso. Con la vittoria per 2-1 contro l’Alessandria al Sinigaglia i lariani hanno conquistato la matematica promozione in serie B. Prima la festa della squadra in campo, decisamente particolare, visto che per la problematica Covid si giocava a porte chiuse. Poi la celebrazione con i tifosi azzurri, con i giocatori affacciati alle finestre dello stadio e sotto i sostenitori in tripudio.
Ricordo bello, che rimarrà per sempre, ma ora preme l’attualità. Sabato alle 18.30 le due squadre si affrontano, sempre al Sinigaglia, nel match valido per l’ottava giornata del campionato di serie B. Como promosso direttamente e Alessandria ai successivi playoff.
Due compagini che non hanno avuto una grande partenza e che si trovano nella parte bassa della classifica. I lariani giungono a questo match decisamente carichi: nell’ultima uscita, infatti, hanno conquistato una preziosissima vittoria sul campo del Brescia. Un secco 4-2 che ha dato morale alla truppa di mister Giacomo Gattuso e migliorato decisamente la classifica. Il Como è quintultimo con 6 punti ma è soltanto a -1 dalla Ternana, a -2 dalla Spal e a -3 da Monza e Parma. L’Alessandria è più indietro, a quota 4, ma è pure reduce dalla prima affermazione stagionale, l’1-0 interno contro il Cosenza.
Lo stato d’animo, dunque, è buono anche per i “grigi” piemontesi, che verranno allo stadio Sinigaglia per sfatare la tradizione sfavorevole che vede l’Alessandria sempre superato dai lariani negli incontri che contano.
Il Como è storicamente la bestia nera del “grigi”. La prima sfida è stata nella stagione 1948-1949, in serie B, campionato vinto dal Como allenato da Mario Varglien, promosso in A. Nell’occasione i lariani, per inaugurare al meglio il confronto con i piemontesi vinsero 3-0 sia all’andata che al ritorno. Tra i protagonisti di quell’anno, un Meroni. Non il famoso “Gigi” (all’epoca aveva 5 anni), ma Benito, classe 1925.
Due secchi 3-0 per gli azzurri, dunque; una “prima” che poi ha poi segnato anche la storia dei match tra le due formazioni che sabato all’ora dell’aperitivo si ritroveranno allo stadio Sinigaglia: il bilancio è nettamente a favore del Como con 55 incontri disputati, 27 successi degli azzurri, 16 pareggi e 12 affermazioni dei “grigi”.
In tempi recenti il confronto di maggiore rilievo – a parte quello dello scorso 23 aprile – è la doppia finale dei playoff di serie C2 nel campionato 2008-2009. Il Como vinse all’andata al Sinigaglia per 2-1 e si confermò al ritorno al “Moccagatta” per 2-0, conquistando così la promozione, con una grande festa sul campo degli avversari.
Nella stagione 2016-2017 in serie C, invece, i lariani di mister Fabio Gallo si confermarono spauracchio per i piemontesi: l’Alessandria era infatti lanciato verso la conquista della B, ma cominciò a perdere colpi. Uno, ben assestato, giunse sul Lario, con gli azzurri vincenti per 2-1. I “grigi”, grandi favoriti furono superati in volata nel finale dalla Cremonese (subito promossa in B) e poi persero la finale playoff con il Parma.
Partite ormai in archivio e precedenti su cui, anche per scaramanzia, è meglio non soffermarsi troppo. Sabato il Como è chiamato a una conferma per rilanciare le sue azioni. Il match con l’Alessandria, infatti, inaugura la serie delle partite contro formazioni che per ora sono nella seconda parte della classifica. Nell’ordine seguiranno le gare con Spal, Pordenone, Ternana, Perugia, Monza e Parma. Nel rispetto di ogni avversario e con la consapevolezza che nessun match può essere considerato semplice, la circostanza potrebbe essere favorevole ai lariani per spiccare il volo e lasciare i bassifondi della graduatoria.

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