Como, la gaffe del consigliere di Forza Italia: «Vogliono far cadere il sindaco?»

Palazzo Cernezzi

Galeotto fu il consiglio comunale via web. Complice la tecnologia, che ormai sembrava essere diventata routine, e una distrazione. Ed ecco che, durante l’ultima seduta rigorosamente online, il microfono del consigliere di Forza Italia Davide Gervasoni che doveva in quel momento essere chiuso, è rimasto invece aperto e tutti hanno potuto sentire una telefonata fatta a un certo Enrico. Se pochi dubbi ci possono essere sull’identità di chi ci fosse dall’altra parte della cornetta, ovvero il capogruppo di Forza Italia Enrico Cenetiempo, ha fatto discutere il contenuto di questa comunicazione nella quale Gervasoni chiedeva se le intenzioni di Butti (con riferimento all’onorevole di Fratelli d’Italia Alessio Butti), fossero quelle di far cadere il sindaco Landriscina. Va detto come negli ultimi mesi ci siano stati attriti tra componenti di Fratelli d’Italia e il sindaco e in passato altrettante frizioni tra esponenti di Forza Italia e Mario Landriscina.

I consiglieri, dopo esseri accorti della gaffe hanno provato ad avvisare Gervasoni, che però ha continuato imperterrito la telefonata. In pochi secondi si è chiuso l’equivoco ma ieri, il giorno successivo, Gervasoni, che si definisce “persona riservata”, ha commentato l’episodio con un sorriso. «Non capisco come sia accaduto, io non ho acceso per sbaglio il microfono. Per fortuna – sdrammatizza il consigliere – non ho usato parole pesanti. Era una semplice chiacchierata politica». Una gaffe organizzata per lanciare un messaggio agli alleati? «Macché – replica Gervasoni – giuro che non me ne sono accorto. Non vedo l’ora che si torni ai consigli comunali in presenza».

Ma il riferimento ad Alessio Butti ha spinto quest’ultimo a intervenire nella serata di ieri. «Il fatto che FdI sia il primo partito in Italia ci lusinga, ma non ci condiziona e continuiamo a lavorare per le gente, con umiltà. Spiace dover svolgere considerazioni di questo tipo perché un tempo in città Forza Italia era un glorioso partito. Solo non mi è chiaro se la voce dell’intraprendente opinionista, che parla con un tal Enrico, sia quella stessa che consigliava al sindaco Landriscina di tornare a fare il medico, quindi di dimettersi da sindaco, poco prima che un rimpasto di giunta, preteso da Forza Italia, premiasse un suo omonimo».

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1 Commento

  • rosi , 30 Giugno 2021 @ 22:50

    piu’ che omonimo padre e assessore non in corsa elettorale ….

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