Como, la gara di Seregno nel mirino. Mister Banchini: «Dobbiamo sfatare un tabù»

Como Pontisola

«Adesso dobbiamo sfatare il tabù-Seregno». Parole unanimi in casa del Como dopo la vittoria di domenica scorsa contro il Pontisola (un secco 4-1 ai bergamaschi) e alla vigilia della partita di domani sera sul campo della squadra allenata da un ex amato come Andrea Ardito.
Per i lariani è già tempo di pensare al turno infrasettimanale e ad una formazione, il Seregno, che lo scorso anno, negli scontri con il Como, riuscì a conquistare ben sei punti che, al tirar delle somme, si rivelarono decisivi per la mancata promozione in C.
In classifica, dopo le gare dello scorso fine settimana, nulla è cambiato. Tutte le prime, a parte il Sondrio (battuto per 5-2 dal Ciserano), hanno vinto; in testa rimane il Mantova a +3 dal Como, a +5 dal Rezzato (che domenica è atteso al Sinigaglia), a +6 dalla Pro Sesto e a +7 dalla coppia composta dalla Caronnese e dal Sondrio.
«Dobbiamo dare continuità al nostro filotto, che si è interrotto con il pari di Villa d’Almè e la sconfitta di Mantova – spiega mister Marco Banchini, tecnico del Como – Le vittorie con Legnago, Pro Sesto e Pontisola ci hanno confortato, ma ora non possiamo fermarci. Il nostro obiettivo è vincere il campionato e servono numeri importanti per raggiungerlo. Vogliamo i tre punti per aggiornare la nostra serie di successi».
Una giornata, quella di domani, con il Como che scenderà in campo alle 20.30, dopo aver conosciuto i risultati di tutte le avversarie, che invece giocheranno alle 14.30. E grande attenzione ci sarà sicuramente per il big match di Sesto San Giovanni fra Pro Sesto e la capolista Mantova. Più agevole la sfida del Rezzato, che attende il Legnago (finora soltanto tre punti per i veneti). Il Sondrio attende lo Scanzorosciate, la Caronnese la Virtus Bergamo.
Azzurri senza Enrico Celeghin, squalificato e Dario Toninelli, ancora infortunato. Probabile turn- over con Alessandro Gabrielloni (autore di una doppietta nella partita con il Pontisola) che potrebbe partire dalla panchina. Ma ciò che più conta sarà lo spirito: «Domenica scorsa, con il Pontisola in vantaggio per 1-0 – conclude Banchini – ho visto i miei giocatori fiondarsi su ogni pallone come se fosse stata una gara di Coppa del Mondo. Questo è il Como che voglio sempre vedere».

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