Como, la Pianese non è disposta a fare sconti: «Tre punti per dare una svolta al nostro campionato»

Pianese Calcio

«Per noi una vittoria contro il Como potrebbe segnare la svolta nel campionato». Non si nasconde Renato Vagaggini, direttore sportivo della Pianese, la squadra che domenica prossima a Grosseto affronterà il Como.
Le due formazioni – entrambe neopromosse – in classifica sono separate da un punto: i lariani sono a quota 18, i toscani a 17.
La Pianese è la compagine di Piancastagnaio, paese del Monte Amiata, il più a Sud della provincia di Siena, comune di 4.100 abitanti. Allenatore è Marco Masi, 60 anni, già visto in A con le maglie di Torino, Napoli e Pistoiese.
In attesa dei lavori di ristrutturazione dello stadio comunale, i bianconeri giocano a Grosseto. Fatto curioso, l’impianto della città toscana, dedicato a Carlo Zecchini, può fregiarsi del titolo di “olimpico”. In occasioni dei Giochi del 1960 a Roma, ospitò infatti tre partite: Bulgaria-Turchia, Francia-India e Regno Unito-Taiwan.
Uno stadio in cui il Como cercherà di rialzare la testa, dopo aver conquistato soltanto due punti nelle ultime cinque uscite. Ma di fronte ci sarà una formazione ben determinata, che quest’anno ha messo in difficoltà le avversarie più accreditate, a partire dalle prime della classifica, Monza e Renate, che con la Pianese hanno entrambe pareggiato.
«Abbiamo iniziato questa esperienza in C – spiega ancora il diesse Vagaggini – con la curiosità di vedere se potevamo essere all’altezza. Per le prestazioni della società e anche a livello societario abbiamo dimostrato di poter reggere questo impatto. Il nostro obiettivo è non arrivare ultimi e una vittoria con il Como significherebbe toccare quota 20 punti. Vorrebbe dire essere a metà del cammino, visto che chi vuole salvarsi punta a quota 40».
«Purtroppo – aggiunge il direttore sportivo con una vena di polemica – devo dire che abbiamo pagato lo scotto di essere neopromossi. Non abbiamo mai avuto episodi favorevoli e abbiamo perso una serie di partite con un distacco minimo con rigori quantomeno dubbi».
Ma, allo stesso tempo, questo non deve diventare un alibi, come specifica il dirigente della Pianese. «Dobbiamo andare avanti sul nostro cammino e a fare ciò che sappiamo. Non abbiamo “stelle”, molti elementi della rosa sono giovani e dobbiamo puntare soprattutto su quella che finora è stata la nostra forza, il gioco di squadra».
Come detto, la partita di domenica si giocherà a Grosseto e non a Piancastagnaio. «Il nostro stadio è in fase di ristrutturazione – conclude Vagaggini – Spiace perché in paese ci sarebbe piaciuto accogliere una squadra come il Como, con trascorsi importanti in serie A. E poi il viaggio verso Grosseto è lungo, visto che dura un’ora e mezza su strade prevalentemente di montagna. È praticamente una trasferta: forse non è un caso che la Pianese abbia finora ottenuto i risultati migliori fuori casa».

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