Como Nuoto, da oggi la riapertura di viale Geno

Como Nuoto

La Como Nuoto è pronta a riaprire le porte ai suoi soci. Dalle 9.30 la storica sede di viale Geno – al centro di una querelle con la Pallanuoto del presidente Giovanni Dato – torna dunque a disposizione, seppure a scartamento ridotto sia per le problematiche legate al Covid, sia per ingenti lavori di manutenzione che riguardano la piscina, ora non utilizzabile.
La chiusura andava avanti dagli scorsi 10 novembre (sede) e 31 dicembre (ristorante).
Da oggi si potrà usufruire dello spazio solarium; il ristorante sarà invece chiuso (ma l’obiettivo è di tornare al più presto), al pari – come detto – della piscina Trolli.
Nel rispetto dei protocolli per il Covid, gli ingressi saranno contingentati. All’entrata sarà rilevata la temperatura e si dovranno firmare le autocertificazioni relative all’emergenza Coronavirus. All’interno tutto è stato predisposto per il mantenimento del distanziamento e per la sanificazione. Le regole base che sono state applicate dai circoli in questa fase storica.
La quota per i tesserati è stata ridotta e in questo 2020 costerà 200 euro.
Venerdì scorso un gesto simbolico, con la cerimonia dell’alzabandiera e il drappo della Como Nuoto che è tornato a sventolare sulla sede che ha poi ospitato l’assemblea dei soci.
«Abbiamo fatto il punto della situazione – spiega il presidente del sodalizio Mario Bulgheroni – e tutti sono stati concordi sui principi da sempre caratterizzano la nostra associazione: tutto è finalizzato al servizio dello sport e di chi lo pratica. Anche questo fu il principio ispiratore di chi costruì la struttura». Una risposta diretta a Pallanuoto Como e Crocera Stadium, che nel loro progetto avrebbero proposto un lido, come annunciato con un comunicato diffuso alla stampa lo scorso 17 giugno. Tutto fermato dopo che il Comune ha riassegnato la sede alla Como Nuoto.
Lo stesso Bulgheroni tiene a un’altra sottolineatura su un tema caldo delle ultime settimane, quello degli atleti agonisti.
«Da sempre il nostro ruolo in città si è caratterizzato per la sua valenza sociale, con la crescita di tanti ragazzi che hanno iniziato a praticare sport con noi – aggiunge il presidente – Giovani che non si sono limitati a fare un bagno in vasca, ma che hanno avuto voglia di agonismo e che poi, a seconda delle loro caratteristiche, sono stati indirizzati fra nuoto, pallanuoto e sincro. Le competizioni, le partite, l’agonismo appunto, sono un elemento determinante e prioritario».
Il massimo dirigente, infine, si sofferma sulla situazione della piscina che lo scorso anno, anche con temperature invernali molto basse, ha ospitato gli allenamenti degli atleti per l’indisponibilità dell’impianto di Muggiò. «Vanno eseguiti lavori di riaggiornamento sul fronte energetico – conclude – per circa 200mila euro. La riapertura? Nel 2021».

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