Como Nuoto, sfida a tutte le avversità. «La nostra passione oltre ogni ostacolo»

Mario Bulgheroni

Un precampionato in cui di tutto si è parlato, fuorché di sport. Il problema della mancanza dell’impianto a Como, il format del campionato deciso all’ultimo minuto e disegnato in maniera differente rispetto a quanto prospettato, una Federazione che ai più è sembrata distante e altera nel momento in cui le società si attendevano vicinanza concreta.
Ma alla fine oggi, sabato 16 gennaio, prende il via il campionato di serie A2 di pallanuoto, che vede al via la Como Nuoto Recoaro che di fatto è la formazione cittadina – se si considerano gli sport principali – che disputa il torneo più importante.
La gara d’esordio in trasferta con il Waterpolo Brescia oggi alle 18. Il torneo di A2 è stato disegnato con le squadre divise in quattro concentramenti da sei e regular season di dieci giornate. Si giocherà ogni 15 giorni, non più ogni settimana, anche per dare modo di recuperare le eventuali partite rinviate per Covid. Prima di ogni match le squadre vengono sottoposte a tamponi preventivi. La fase di andata si concluderà il 13 marzo, quella di ritorno il 22 maggio. Le prime due andranno in serie A, tutte le altre si sfideranno nei playout per non retrocedere.
E questa è una scelta della Fin che ha lasciato perplessi i più – dirigenza della Como Nuoto compresa – visto che si volevano evitare troppi spostamenti e invece si andrà a disegnare un torneo che finirà a giugno con le formazioni che alla fine gireranno in lungo e in largo.
La conclusione del torneo sarà con due promozioni in A1 e quattro retrocessioni in serie B.
Ciliegina sulla torta, la squadra lariana partirà con tre gare in trasferta. Il presidente Mario Bulgheroni aveva raggiunto l’accordo per far disputare i match interni a Monza, ma proprio il 30 gennaio nell’impianto della città brianzola è stata piazzata una gara di nuoto. Alla fine Torino ha accettato il cambio e ospiterà i comaschi al posto che affrontare la trasferta.
Insomma, situazione snervante, con gli allenamenti che si sono svolti tra Chiasso, Legnano, Appiano Gentile, Lentate sul Seveso e la sede di viale Geno. Ma alla fine oggi tocca ai biancoazzurri di coach Predrag Zimonjic e ad un gruppo che fa ben sperare, con tanti giovani ambiziosi innestati nella rosa dello scorso anno.
«Per qualche ora penseremo solo allo sport – dice il presidente Mario Bulgheroni, anche se le preoccupazioni sono tante – Mio figlio Andrea, il nostro direttore sportivo, ha costruito una bella squadra e non lo dico perché sono suo padre. Ne sono davvero convinto».
«Abbiamo un allenatore che è un trascinatore e un maestro – conclude il presidente – e questo è un ulteriore fatto a nostro favore. Ma la cosa più bella è che vedo da parte di tutti una grandissima passione, quella che spinge a superare ogni traversia e a dare sempre il massimo. Questa squadra saprà sicuramente farsi valere».

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