«Como, obiettivo Piano del traffico entro fine mandato»

Code Como

Per il nuovo Piano del traffico c’è una data. Certo, non è quella che tutti si aspetterebbero, visto che di questo documento misterioso si parla da anni, anzi decenni, anche se nessuno lo ha mai visto. In molti non sanno bene neanche di cosa si tratti. Tant’è, l’obiettivo della squadra guidata da Mario Landriscina e nello specifico dell’assessore competente Pierangelo Gervasoni è di portare il piano dettagliato e conclusivo in giunta entro la fine del mandato. Ovvero entro la prossima primavera, quando si andrà alle urne.

«Siamo al lavoro, gli uffici competenti stanno analizzando ogni dettaglio – spiega l’assessore Pierangelo Gervasoni – Di modo da poter disporre del testo definitivo e quindi adoperarsi concretamente per renderlo operativo con l’insediamento della prossima amministrazione comunale di Como».
Al documento stava lavorando, come noto, l’ex assessore alla Mobilità Vincenzo Bella, poi sostituito da Pierangelo Gervasoni che si è messo al lavoro con il settore mobilità che però si è dovuto ovviamente scontrare con la pandemia. «Inevitabilmente siamo stati assorbiti anche da altre incombenze ma i nostri tecnici in sinergia con la società esterna incaricata di sviluppare il piano – la Sis Plan srl, società specializzata nel progettare infrastrutture, sistemi e soluzioni di ingegneria per la mobilità integrata, l’ambiente e il territorio – proseguono il lavoro».

E i temi caldi sono molteplici. «Ci si sta ad esempio concentrando per cercare di ripensare la viabilità all’uscita dell’autostrada, nel nodo di Lazzago, da sempre passaggio nevralgico», spiega Gervasoni che poi si concentra anche su un altro tema molto importante: i tempi di chiusura dei passaggi a livello che sono più che raddoppiati in alcuni momenti della giornata – novità scattata ormai nove mesi fa per motivi di sicurezza – con inevitabili ripercussioni viabilistiche e che, subito dopo l’entrata in vigore sono stati al centro di roventi polemiche. «Questo è sicuramente un altro elemento tra le priorità del nuovo piano del traffico perché essendo la città divisa dalle sbarre in più punti sarà decisivo ideare alternative praticabili», spiega sempre l’assessore Gervasoni.

Va ricordato che l’ultimo piano del traffico risale a oltre due decenni fa, predisposto dall’allora assessore alla Viabilità Nini Binda, che faceva parte della giunta del compianto sindaco Alberto Botta. Più lontana, nel mese di novembre del 1987, l’istituzione del “girone”, una vera rivoluzione per il traffico di Como.

Le ulteriori linee guida del Piano sono temi che si ripropongono. Dall’incentivo della mobilità green, con le zone 30 e le Zapp (zona a prevalente percorrenza pedonale), fino alla necessità di nuove infrastrutture per alleggerire il traffico cittadino da tutte quelle auto e da quei mezzi commerciali di passaggio. In questo senso il completamento della Tangenziale di Como, da sempre rappresenta uno degli interventi prioritari sollecitati a più riprese da tutti: dal mondo politico, a quello economico e associativo.
In ogni caso la sensazione, complice anche lo scoppio della pandemia, è che bisognerà attendere ancora non poco per vedere in opera il nuovo piano del traffico.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.