Como, prove tecniche per il “Centro”. Spunta all’orizzonte un nuovo soggetto politico
Politica

Como, prove tecniche per il “Centro”. Spunta all’orizzonte un nuovo soggetto politico

Intorno a una tavola imbandita possono sempre nascere delle nuove idee. E in politica, sia essa quella romana o locale, i ristoranti sono sempre stati luoghi più o meno carbonari dove sorseggiare un bicchiere e far nascere alleanze. E così sembra sia successo pochi giorni dopo l’elezione di Fiorenzo Bongiasca alla presidenza di Villa Saporiti, quando un gruppo di politici ed esponenti delle categorie economiche si sono ritrovati seduti allo stesso tavolo. E quella che doveva essere una cena di festeggiamenti sembra invece sia stata anche la prima puntata – o seconda o decima non si può sapere – della costruzione di quello che potrebbe essere un nuovo soggetto politico con la bussola orientata verso il centro. Un centro dove far confluire “uomini di buona volontà” a prescindere dallo schieramento politico. Lo stesso Bongiasca a più riprese ha parlato della validità di un «movimento dei sindaci e dei consiglieri utile a far sentire la voce di un territorio, quello comasco». E adesso, a distanza di qualche settimana da quella cena, il percorso intrapreso continua a riservare delle novità. «Esiste un gruppo nutrito, siamo già più di 40 soggetti, tra politici e rappresentanti dei vari settori – dice Umberto D’Alessandro (ex assessore dell’era Bruni e dirigente in diverse società) – che sono convinti sostenitori di una simile idea e del fatto di non dover guardare solo alla bandiera. Un buon amministratore ha ovviamente una sua bandiera ma è giusto che lavori per il bene di un territorio e nel fare questo può unire le forze anche con altri politici che la pensano allo stesso modo».
Un superamento dunque delle rigidità del passato per dare vita a un grande centro. «E in tal senso perché non pensare anche a un gruppo che, crescendo, possa studiare un progetto di governo della città?», dice D’Alessandro. Visto come traballa la giunta Landriscina, il passo è breve. «Noi speriamo possa lavorare ma qualora così non fosse ci faremo sicuramente trovare pronti all’appello elettorale che potrebbe essere in concomitanza con le Europee», conclude D’Alessandro.

24 Novembre 2018

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