Como, tassisti contro Uber. Scattano i controlli della polizia locale

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C’è Uber in città, il servizio di trasporto automobilistico privato che attraverso un’applicazione mobile che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti.

Servizio che, in particolare in momenti di grave crisi per il settore turistico, minaccia il lavoro dei tanti taxisti che operano sul territorio. Giovedì pomeriggio si è tenuto un incontro tra gli assessori al Commercio Marco Butti e alla Polizia locale Elena Negretti con il comandante dei vigili, Donatello Ghezzo e le delegazioni dei tassisti di Cna e Confartigianato.
«L’incontro nasce dalla richiesta delle associazioni di categoria legata alla presenza di auto che effettuano il servizio Uber in città e alla necessità di intraprendere azioni volte a contrastare l’abusivismo e le irregolarità – chiariscono da Palazzo Cernezzi – Il confronto ha portato a soffermarsi sull’analisi delle ultime settimane: in diversi punti della convalle è stato riscontrato e testimoniato il fenomeno».
L’accordo raggiunto è che, a partire dalla prossima settimana, inizierà un’attività di verifiche specifiche da parte della polizia locale. «Abbiamo ritenuto importante ascoltare e confrontarci con le categorie – commentano gli assessori Marco Butti ed Elena Negretti – anche alla luce della difficoltà che stanno vivendo le attività economiche, tra le quali anche i tassisti. Siamo fiduciosi che i controlli, che verranno messi in atto dalla prossima settimana, potranno aiutare a portare risultati positivi».

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