Como violenta, Molteni vuole l’Esercito

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Criminalità e rimedi
Secondo il parlamentare leghista sarebbe necessario un contingente di militari sul territorio

L’Esercito schierato in piazza Cavour.
Militari armati a tutela del centro storico. Turisti e cittadini, in futuro, potrebbero imbattersi in questo insolito scenario. A chiedere l’intervento di un contingente di soldati è Nicola Molteni, il deputato lariano della Lega Nord che ieri ha indirizzato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro dell’Interno e a quello della Difesa un’interrogazione scritta proprio sul tema sicurezza.
E oltre all’Esercito, si dovrebbe

intervenire – sempre nelle intenzioni del deputato leghista Molteni – per rafforzare i distaccamenti delle forze dell’ordine presenti sul territorio provinciale.
Due mosse considerate ormai assolutamente necessarie per cercare di far fronte a un incremento preoccupante della criminalità.
L’iniziativa del deputato nasce come diretta conseguenza degli ultimi episodi di violenza che, in brevissimo tempo, hanno fatto scattare l’allarme sicurezza in centro città.
«In pochi giorni, precisamente dallo scorso 27 settembre e fino al 30, un ragazzo nigeriano è stato accoltellato nel pieno centro di Como, probabilmente nel contesto di un regolamento di conti. Poco più tardi, nella stessa serata, è finito in ospedale un uomo senza fissa dimora, aggredito per sottrargli il denaro racimolato tramite l’accattonaggio», si legge nel testo dell’interrogazione che prosegue innanzitutto elencando l’ulteriore succedersi degli eventi criminosi recenti.
«Il giorno seguente, un secondo clochard è stato preso a cinghiate da un gruppo di giovani. Infine, ancor più di recente, il titolare di un distributore di benzina di Cantù è stato rapinato da un gruppo di assalitori armati che per coprire la fuga non hanno esitato a gettare in terra dei chiodi», continua l’elenco degli episodi il deputato Molteni.
Ma l’esponente del Carroccio non limita a questi episodi la sua denuncia.
«Sono inoltre state registrate anche delle forme di intimidazione nei confronti di chi ha tentato di reagire, anche in modo blando, rimproverando, ad esempio, i giovani autori delle bravate notturne contro i senza fissa dimora», si legge sempre nell’interrogazione.
A ciò infine si aggiunge, sempre secondo l’analisi di Nicola Molteni, un crescendo nel numero di rapine e aggressioni in case abitate e un aumento anche degli atti di vandalismo contro la proprietà pubblica e privata.
Per tutte queste motivazioni «chiedo di conoscere quali misure il Governo intenda assumere per assicurare un più efficace presidio del territorio comasco e se, in particolare, sia possibile immaginare il potenziamento dei distaccamenti delle forze dell’ordine presenti a Como e in provincia, ipotizzando anche l’impiego, con funzioni di concorso al mantenimento dell’ordine pubblico, di un limitato contingente di militari», conclude il documento del deputato lariano del Carroccio.

F.Bar.

Nella foto:
Sopra, Nicola Molteni; a destra, la polizia ai Portici Plinio dopo un’aggressione

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