Como, successo scacciacrisi contro il Pontedera

Como Pontedera

Concreti, carichi e alla fine vincenti. Ed è quello che più conta. Mai come oggi al Sinigaglia era fondamentale mettere in tasca i tre punti contro una formazione oltremodo ostica come il Pontedera, giunta sulle rive del Lario per dare battaglia.

Il Como doveva rialzare la testa e ha raggiunto il suo obiettivo in una partita in cui non servivano lezioni di stile, ma la vittoria e basta, senza fronzoli. E così è stato, al termine di una settimana difficile, con la sconfitta di domenica scorsa a Piacenza (dopo quella casalinga contro l’AlbinoLeffe), con gli infortuni, i problemi fisici, il morale sotto i tacchi, ma con una gran voglia di riscatto.

Ora la palla passa alle avversarie dirette nella lotta di vertice, tutte impegnate domani. La pressione di dover imporsi a tutti i costi è su di loro.
La vittoria ieri è giunta grazie a un Como che ha buttato il cuore oltre l’ostacolo. La formazione lariana ha in ogni caso tenuto il campo con autorevolezza, lasciandosi alle spalle i fantasmi delle recenti uscite, dando un segnale chiaro e forte alle antagoniste.

Mister Giacomo Gattuso ha scelto di schierare una formazione decisamente sbilanciata: nell’undici titolare sono partiti Alessandro Gabrielloni, Massimiliano Gatto, Lorenzo Rosseti e l’olandese Alvin Daniels.
I lariani si sono portati subito avanti sul 2-0 grazie alle realizzazioni di Daniels al 9′ – con l’involontaria collaborazione del toscano Francesco Benassai – e Lorenzo Rosseti, in rete su rigore al 14’. Per l’attaccante una liberazione, visto che non segnava da quasi due anni.
Poi gli ospiti si sono fatti sotto e hanno accorciato le distanze, ancora su rigore (peraltro contestato dai padroni di casa), grazie ad Andrea Caponi al 27’.

Gara non bellissima con canovaccio ripetuto nella seconda parte, con il predominio territoriale dei padroni di casa e gli ospiti mai domi e pronti a ribattere in contropiede, resi meno brillanti rispetto alle loro abitudini dalla grinta degli azzurri.
Como sul 3-1 con Alessandro Gabrielloni al 19’ su angolo di Tommaso Arrigoni (sempre una spina nel fianco nei tiri da fermo) e sofferenza teorica per i padroni di casa dopo il 3-2 su punizione degli ospiti (ancora Caponi, al 25′). In realtà il Pontedera non ha avuto grandi occasioni: oggettivamente, almeno dall’esterno, la paura era che potesse verificarsi qualche episodio sfavorevole. Ma – segnale importante – non è stato così. Gli ospiti non sono stati pericolosi e anzi, come liberazione è arrivato il definitivo 4-2 del bomber Massimiliano Gatto al 40′: sfida chiusa e successo liberatorio per tanti motivi.

Una affermazione che l’allenatore Giacomo Gattuso ha dedicato ad Angelo “Pucci” Frigerio, storico tifoso della squadra lariana scomparso ieri all’età di 82 anni. Uno striscione di fronte alla tribuna lo ha ricordato: “Hai scritto la nostra storia… Ciao Pucci”.

Domani ovviamente non mancherà una occhiata ai risultati delle squadre della parte alta di classifica, ma alla fine la constatazione più importante è che, con questi tre punti, il Como continuerà ad essere il padrone del suo destino, oltretutto con una gara in più rispetto agli avversari, visto che dovrà andare a giocare a Olbia il recupero della partita saltata due volte per il Covid.

In attesa di conoscere la nuova data, il calendario prevede sabato prossimo la trasferta di Carrara, poi l’11 aprile, la sfida interna con il Grosseto. La volata finale sarà con, nell’ordine, il match di Livorno, lo scontro diretto casalingo con l’Alessandria e la chiusura a Novara.

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