“Concerto fisico per azioni” al San Teodoro

Il Teatro San Teodoro in via Corbetta 7 a Cantù

Doppio appuntamento nel finesettimana al Teatro San Teodoro di via Corbetta a Cantù (foto). Domani alle 21 Concerto fisico per azioni sarà una partitura fisica e vocale che ripercorre e ridisegna la storia di Balletto Civile. Un racconto musicale. Un greatest hits sghembo e storto che non ha niente di nostalgico per raccontare la storia di un gruppo attraverso i racconti di cui si è fatto veicolo. Concerto fisico per azioni è un racconto dei racconti, una composizione per strumento fisico e vocale, un disegno ritmico ed emotivo. Insieme a Gianluca Pezzino nume tutelare di molti di questi lavori presenza scenica legata molto alla poetica di Michela. Un party con le hit più significative che definiscono la poetica e l’identità di questo gruppo nomade.

Balletto Civile è un collettivo nomade di performers, guidato dalla coreografa e danzatrice Michela Lucenti il cui lavoro è animato da una forte tensione etica che in questi quindi anni ha portato alla produzione di spettacoli singolarissimi, dove danza e teatro s’integrano con il canto inventando un nuovo stile narrativo.

E sabato alle 21  per la “Stagione Electroclassic” andrà in scena “Sogni” con Sara Calvanelli e Luigi Lo Curzio, musicisti difficilmente definibili a cavallo tra tradizione, improvvisazione e generi diversi che includono  world music e jazz.

Il Teatro San Teodoro, con la direzione artistica di Maddalena Massafra e il coordinamento generale di Dario Galetti, si fonda sulla collaborazione tra il Comune di Cantù e la Coop. Mondovisione e vuole sviluppare e mantenere in aperto dialogo due anime apparentemente lontane: un approccio al teatro che valorizzi l’innegabile fascino di “un evento sociale dalla tradizione e dal sapore antichi” e una decisa apertura ad altre forme d’arte, ai linguaggi della contemporaneità oltre che agli stimoli e alle esigenze recepibili da tutto il contesto territoriale di riferimento. Non una struttura chiusa nell’autoreferenzialità, bensì una risorsa aperta e rigenerata, non solo fisicamente, ma anche nella sua qualità di motore culturale per la città.

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