Concessione del Sinigaglia, la vittoria del Como e dei tifosi

Tifosi e dirigenti azzurri fuori da Palazzo Cernezzi

Se la si vuole analizzare in termini calcistici, la partita per lo stadio Sinigaglia al momento vede vincere di larga misura il Como 1907, supportato dai tifosi azzurri. Sì alla concessione lunga, di 12 anni, sì al campo in sintetico. Vittoria su tutta la linea, quindi, dopo un vertice di meno di un’ora, celebrato ieri alle 18 a Palazzo Cernezzi. Presenti per il Comune, con il sindaco Mario Landriscina, i tre assessori coinvolti, ovvero Francesco Pettignano, al Patrimonio, Marco Galli, allo Sport e Marco Butti all’Urbanistica. Il Como era rappresentato da Michael Gandler, collegato da Milano e, in presenza, dai due responsabili di comunicazione ed eventi: Alessandro Camagni e Federico Bottacin. Al tavolo, come promesso da Landriscina e Galli dopo il presidio di lunedì scorso, anche una delegazione di tifosi, con, in particolare, Alessandro Giummo, presidente dei Pesi Massimi, da sempre in prima linea per le questioni dello stadio.
Dopo un’oretta di dibattito, l’accordo. Per la prima volta Palazzo Cernezzi firma una convenzione così lunga per l’utilizzo dello stadio. Sul tavolo, naturalmente, dopo l’acceso dibattito di questi giorni, non c’era però unicamente l’affitto del Sinigaglia e la possibilità di stendere un tappeto d’erba sintetica.
Il contratto mette le basi e i paletti per la progettualità futura di tutta l’area, che rimane un punto cardine del programma del mandato del sindaco.
«Sono soddisfatto dell’esito dell’incontro – ha commentato all’uscita l’assessore al Patrimonio, Francesco Pettignano – Devo dare merito al lavoro svolto dagli uffici, dal sindaco e dai colleghi della giunta. Anche i tifosi, che hanno partecipato in buon numero a questo incontro, e hanno potuto fare tutte le domande necessarie, sono usciti tutti soddisfatti».
Il documento è stato letto ed è pronto, ma quando passerà dalla giunta? «Già giovedì (domani, ndr) assicura sempre l’assessore al Patrimonio.
Soddisfatto e sollevato, anche l’assessore Marco Galli, che, pure nei momenti più difficili della trattativa, ha cercato di lavorare per una chiusura positiva.
«C’è stata grande volontà e grande gioco di squadra su questo tema, tra sindaco, uffici e noi tre assessori – dice Galli – Quando si lavora in questo modo, insieme, collaborando, i risultati alla fine arrivano. Abbiamo utilizzato l’arma del dialogo, considerata l’importanza dell’area, sottolineata anche dal collega all’Urbanistica Butti».
Ora non vi sono più alibi, quindi, almeno dal punto di vista sportivo. La concessione pluriennale è sul tavolo, si potrà posare l’erba sintetica. Rimangono, certo, tutti gli interrogativi riguardo il futuro dell’area, il pesante degrado dello stadio, ma pure il positivo interesse da parte di grandi gruppi immobiliari per lo sviluppo urbanistico del quartiere.
I tifosi avevano avviato anche una raccolta firme online per sensibilizzare il Comune sulla necessità di un accordo. Petizione che ieri sera aveva praticamente raggiunto l’obiettivo delle 500 firme. Dal punto di vista politico restano invece tutte le perplessità espresse da maggioranza e opposizione. Per i critici, la giunta ha solo “ceduto” alle pressioni della piazza, senza un vero progetto di riqualificazione dello stadio in mano.

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