Confcommercio promuove l’autosilo. Nel Pd cittadino posizioni diverse

altFavara: «Governiamo per i comaschi, non per gli antichi Romani»
Sul progetto di autosilo in viale Varese la politica cittadina discute e si divide. Lo stesso non accade nel mondo economico-produttivo, che sembra aver sposato l’idea lanciata dall’impresa edile Nessi & Majocchi.

La Confcommercio, che da mesi incalza il governo del capoluogo lariano sul tema della mancanza di posteggi a ridosso del centro storico, promuove senza alcun indugio l’idea di un nuovo parcheggio sotto le mura romane. E intende dare pieno sostegno all’iniziativa.
Mercoledì prossimo, alle 14.30, è stata così fissata nella sede di via Ballarini una presentazione pubblica del progetto. «Da anni diciamo che la città non ha abbastanza posteggi – fanno notare i vertici di Confcommercio – Abbiamo anche contestato tutte le iniziative del Comune finalizzate a eliminare i parcheggi in centro. Il progetto di Nessi & Majocchi va nella direzione da noi auspicata e quindi lo appoggiamo senza alcuna riserva».
Almeno un altro elemento, a detta dei dirigenti della Confcommercio lariana, dovrebbe far pesare il braccio della bilancia sul lato del progetto, ovvero «il fatto che il Comune non dovrebbe impegnare risorse proprie nella realizzazione dell’opera».
Maggioranza sempre divisa
La questione autosilo continua in ogni caso a dividere la maggioranza di centrosinistra che governa la città.
E anche all’interno dei singoli partiti che compongono la coalizione i pareri non appaiono univoci.
Il capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico, Andrea Luppi, dice di essere «personalmente perplesso. Non mi sembra una priorità – afferma – ma qui mi fermo. Ne parleremo a tempo debito». Luppi precisa tuttavia come debba essere «garantito al privato il diritto di presentare progetti. Nessun veto è possibile. La giunta e il consiglio hanno il diritto-dovere di valutare, ma le campagne “contro” in via preventiva non le condivido». Luppi tende anche a stemperare il clima interno alla maggioranza, reso incandescente dallo scontro tra gli assessori Bruno Magatti e Lorenzo Spallino.
«I problemi ci sono ma il clima di dialogo non è mai venuto meno – dice Luppi – Su questo non mi sento per nulla inquieto».
Molto più favorevole al progetto privato appare invece Gioacchino Favara, consigliere del Pd spesso critico sulle scelte della giunta.
«Non conosco il dettaglio della proposta per esprimere un giudizio compiuto – dice – Ma penso che sia necessario valutare soprattutto l’utilità o meno dell’autosilo. A noi deve interessare l’oggi, non il passato. Governiamo per i comaschi, non per gli antichi Romani».
Favara legge poi lo scontro tra assessori in chiave politica. «Magatti cerca un riconoscimento interno alla maggioranza che il sindaco e altri assessori non vogliono accordargli. La sua, talvolta, è una visione ideologizzata che diventa ostacolo. Sul progetto di viale Varese era già stata convocata una riunione di maggioranza, prima di fare le barricate sarebbe stato meglio ascoltare i promotori».
A Favara risponde Vincenzo Sapere, consigliere di Paco-Sel, la lista di Magatti.
«L’assessore Spallino è abituato a fare ciò che vuole, ma così non va bene. Le cose si devono discutere, non siamo abituati a schiacciare il bottone del sì o del no come se fossimo burattini. Questo modo di procedere non c’era nemmeno nella Prima Repubblica».

Da. C.

Nella foto:
uno dei rendering presentati dai promotori del progetto di autosilo in viale Varese a Como

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