Confesercenti: «Ricevute molte segnalazioni»

Rifiuti in piazza De Gasperi a Como

Ma il parere sulla modifica degli orari non cambia

«Ho ricevuto personalmente diverse segnalazioni, in particolare per via Milano»: il presidente di Confesercenti Como, che ha lo studio proprio nella via del centro, commenta così la giornata della debacle della raccolta dei rifiuti nella città turistica.

«Non so se vi sia stato un difetto di comunicazione tra il Comune di Como e Aprica – dice ancora Casartelli – Cittadini ed esercizi commerciali hanno rispettato le indicazioni scritte sul prospetto per il recupero delle festività. Evidentemente qualcosa però non ha funzionato, a iniziare proprio da via Milano. Non si può dare la colpa al vento».

Nonostante i problemi di ieri, secondo Confesercenti i nuovi orari di recupero dei rifiuti hanno portato un netto miglioramento della situazione. Ricordiamo che prima delle modifiche, in alcune zone del centro storico, il ritiro della spazzatura dai locali avveniva proprio nell’orario dell’aperitivo. Una stortura subito sollevata dagli esercenti.

«Sono sempre convinto che i servizi si possano affinare e migliorare. Non si devono concepire in modo statico – dice sempre Casartelli – ma quel correttivo andava fatto al più presto. Inizialmente l’assessore all’Ambiente Simona Rossotti (la delega in seguito passerà a Marco Galli, ndr) si era scontrata con le imposizioni presenti nel contratto, ma poi è stata trovata una soluzione di buonsenso. Credo che quando si andrà a rinnovare il contratto con Aprica si potranno mettere sul tavolo anche questi problemi riscontrati nel secondo giorno dell’anno».

Ricordiamo infine che Palazzo Cernezzi paga caro i suoi rifiuti. Aprica ha un contratto di otto anni che scade a fine 2020 per un valore complessivo di oltre 73 milioni di euro più Iva. Per il 2018 la voce “servizi aggiuntivi e spese diverse di nettezza urbana”, non previsti quindi dal contratto, hanno superato i 100mila euro. Si tratta nella maggior parte dei casi di servizi di recupero di rifiuti abbandonati in strada.

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