Conservatorio di Como sempre più orientale

Conservatorio di Como

Il Conservatorio di Como sempre di più negli ultimi tempi si sta aprendo all’internazionalità e, in particolar modo, all’estremo oriente: oltre ad accogliere numerosissimi allievi cinesi, giapponesi e coreani, ha attualmente inaugurato un “ufficio orientale”, un vero e proprio sportello interamente dedicato agli studenti asiatici. Inoltre, il Conservatorio ha già attivato, presso la propria sede, un numero cospicuo di masterclass rivolte a giovani che provengono da scuole di musica cinesi. Mercoledì durante la presentazione dei nuovi programmi alla stampa il presidente Enzo Fiano annuncerà l’inizio di una collaborazione con la Società Shanghai Fine Culture Co. Ltd., rappresentata per l’occasione dal suo direttore Wang Ruiguang, Deputy Director dell’Art Abroad Program della CAEIE (China Association of Education for International Exchange); si occupa di organizzare programmi di studi all’estero per gli studenti universitari cinesi in ambito artistico e musicale. “Quello di Como è uno dei primi Conservatori in Italia a gettare un concreto ponte che possa mettere in stretta relazione l’attività didattica italiana e quella asiatica. Questo è un momento magico per il nostro Conservatorio e, spero, speriamo, confidiamo, anche per la magnifica città di Como: vogliamo favorire ancor più e ancor meglio i presupposti per un grande salto verso l’Oriente, per un interscambio continuo, proficuo e organizzato con questo immenso e splendido Paese, con l’obiettivo strategico di agevolare sempre più la circolazione delle nostre reciproche idee, della cultura, della musica. Crediamo nel futuro dei nostri giovani, e per questo dobbiamo adoprarci, perché possano sempre più e sempre più adeguatamente acquisire gli strumenti per costruire un mondo più libero e più aperto, all’insegna della condivisione e dello scambio, dello studio e della collaborazione. E del rispetto reciproco” ha dichiarato  Fiano.

Mercoledì in Conservatorio la conferenza stampa sarà inoltre punteggiata dagli interventi musicali dei maestri Paolo Beschi al violoncello con Giovanni Togni al clavicembalo ed Emanuele Rigamonti al violoncello, nell’esecuzione dei primi due movimenti dalla Sonata III in Do maggiore di Francesco Saverio Geminiani, e dell’Ensemble di percussioni (Ginevra Palo, Irene Garrido, David Ponce, Fabio Bernasconi, Riccardo Curcio, Samuele Marelli, Francesco Gisondi con il maestro Paolo Pasqualin), che eseguirà “Stinkin’ Garbage” by Ed Argenziano.

Il primo evento da non perdere della nuova stagione sarà il tradizionale Concerto di Natale del 13 dicembre alle ore 20, nel Duomo della città, dedicato alla memoria del Maestro Marco Rossi, docente del Verdi improvvisamente scomparso il 29 novembre. In questa occasione verranno eseguite da allievi e insegnanti del Conservatorio musiche della tradizione natalizia. Ingresso libero. L’anno accademico 2018/2019 prosegue poi presentando un ricchissimo e vario programma di concerti e numerosi seminari e masterclass, nonché il rinnovo di molte collaborazioni. Il 12 gennaio 2019, come apertura del progetto d’istituto, si terrà una masterclass con concerto finale del mdi Ensemble, dal titolo “Helmut Lachenmann. Tecniche strumentali”, presso l’Auditorium del Conservatorio.

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