Consiglio camerale “trasferito” a Erba tra le proteste

Gaetana Mariani

Il consiglio camerale slitta di un’altra settimana e si sposta a Lariofiere per ragioni di sicurezza.
Non c’è pace per il parlamentino lariano dell’economia, da mesi silente e inattivo e ulteriormente frenato nella sua attività dall’epidemia di Covid-19.
Convocato per lunedì prossimo, il consiglio è stato rinviato al 3 giugno su richiesta di Gaetana Mariani, componente di giunta e rappresentante di Confindustria Como.
La novità è stata comunicata martedì ai vari consiglieri dal presidente, Marco Galimberti, che in una breve lettera ha scritto: «In ragione di quanto rappresentato dal consigliere Gaetana Mariani riguardo alla ventilazione dell’auditorium Casa dell’Economia (a Lecco, ndr), da lei ritenuta non adeguata alle esigenze in termini di sicurezza nel perdurante periodo di epidemia Covid-19, la riunione del consiglio camerale […] avrà svolgimento mercoledì 3 giugno, alle 15, presso il centro fieristico Lariofiere di Erba».
La nota, di per sé, è abbastanza curiosa.
Sembra infatti del tutto lecito chiedersi come mai le rimostranze di Mariani siano arrivate a cose fatte. Non è infatti la giunta che decide la convocazione dei consigli camerali?
Come mai Mariani non era stata informata in precedenza?
Al di là dei problemi di dialogo interno tra i componenti dell’esecutivo di via Parini, già emersi nella vicenda recente del forum regionale sempre a Lariofiere, resta da capire se finalmente – a quasi 14 mesi dall’insediamento – la Camera di Commercio avrà finalmente il nuovo Statuto. Il documento è stato licenziato in commissione ormai mesi fa ed è all’ordine del giorno dell’assemblea. Si tratta di un testo chiave, una volta approvato il quale si potrà finalmente redigere anche il regolamento interno della stessa Camera, che sin qui ha lavorato in una sorta di modello transitorio, quasi del tutto poggiato sull’attività della giunta e della presidenza. Non a caso sono state molte le voci critiche in consiglio – e non soltanto provenienti dai rappresentanti della cosiddetta “minoranza” – che hanno sottolineato il grave ritardo con cui è stato affrontato (e non ancora risolto) il problema della nuova organizzazione e lo svilimento del ruolo del consiglio. Le riunioni del quale, da fine marzo 2019, si contano su una sola mano (e qualche dito resta pure inutilizzato).

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.