Consiglio comunale, Forza Italia di nuovo assente

Primo consiglio Comunale 2020 nella sala consiglio ristrutturata

Forza Italia ancora assente in blocco tra i banchi del consiglio comunale di Como. Prosegue, dunque, la scelta dei forzisti di far sentire – tramite la propria assenza – il dissenso nei confronti del sindaco Mario Landriscina che non ha preso ancora nessuna decisione sul rimpasto tra le cariche a Palazzo Cernezzi. Unica contro corrente è Anna Veronelli, presidente del consiglio comunale, che era al suo posto.
La seduta di lunedì sera è così andata avanti regolarmente perché in seconda convocazione il numero minimo necessario di consiglieri si riduce (lunedì sera i presenti erano 23).
Si è dunque chiusa la discussione sul bilancio, e fino a quest’oggi sarà possibile presentare eventuali ordini del giorno.
L’appuntamento è fissato per lunedì prossimo.
A rimarcare l’assenza di una parte importante della maggioranza sono stati lunedì sera Alessandro Rapinese (capogruppo della lista Rapinese Sindaco) e Pierangela Torresani (Lega). Il primo ha fatto riferimento alla precarietà dei numeri della maggioranza, la seconda ha invitato alla compattezza e al senso di responsabilità.
La situazione che si sta vivendo a Palazzo Cernezzi in queste ultime settimane è sempre più caotica. Anche nelle ultime sedute di consiglio, come noto, il gruppo di Forza Italia ha disertando l’aula, facendo mancare il numero legale. L’opposizione ha invocato le dimissioni della giunta e della presidente del consiglio comunale, la forzista Anna Veronelli, mentre dalla maggioranza si chiedono le dimissioni proprio dei consiglieri azzurri. Landriscina, nelle ore scorse, ha dichiarato di volersi concentrare sull’emergenza Coronavirus. Chiare le parole di alcuni giorni fa. «Con riferimento alle dichiarazioni annunciate da esponenti della maggioranza, evidenzio che in questo momento l’unica crisi su cui sono concentrato è quella causata dal Coronavirus e che sta impegnando me e chi mi sta accanto, richiedendo massima attenzione e responsabilità da giorni e senza pausa». Un intervento sicuramente motivato e comprensibile che però dovrà quanto prima fare i conti anche con la realtà politica della città.
L’intervento di Articolo Uno
E sulla crisi di Palazzo Cernezzi interviene con un lungo comunicato anche il coordinamento provinciale di Articolo Uno. «La città di Como non può più permettersi il lusso di aspettare che i partiti di destra, collocati dentro e fuori la giunta comunale, risolvano le questioni di bottega che tengono in scacco l’istituzione impedendo persino al consiglio comunale di funzionare. Occorre però prendere atto che l’assenza di un governo cittadino non è un dato emerso soltanto nel periodo più recente», è l’esordio del messaggio. «Proprio per questo, e non accampando l’argomento dell’emergenza sanitaria, nessun rinvio sarebbe giustificabile per prolungare l’agonia dell’amministrazione e con essa della città. Si volti pagina e si chiamino i cittadini al voto per scegliere una classe dirigente finalmente all’altezza dei problemi e delle potenzialità di Como», è la conclusione del comunicato.

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