Candido Junior Camp, Briantea84 in prima linea

Candido Cannavò

«Il sogno di Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello Sport da cui il camp prende nome, è la nascita di un luogo dove ragazzi con disabilità abbiano l’opportunità di imparare a giocare e migliorarsi, realizzare se stessi, diventare grandi e costruire la propria identità grazie allo sport».
Questo è il significato – spiegato sul sito ufficiale dell’evento – del Candido Junior Camp, una iniziativa ideata dalla Briantea84 di Cantù: la macchina organizzativa formata dalla Fipic – Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina – e dal sodalizio brianzolo, insieme alla Fondazione Candido Cannavò per lo Sport, si sta muovendo per pianificare le tre tappe dell’estate 2020.
In questa fase la direzione del progetto sta analizzando le candidature pervenute dalle società affiliate Fipic, per individuare le sedi in cui si svolgerà il camp sportivo.
Il Candido Junior Camp si rivolge a bambini e bambine, ragazzi e ragazze tra gli 8 e i 22 anni con disabilità motoria. Tra 2018 e 2019 il progetto ha toccato sei città italiane coinvolgendo cento partecipanti con il supporto offerto da 15 associazioni paralimpiche. Nell’ultimo anno, tra atleti e staff, sono state coinvolte circa 200 persone.
«Vogliamo continuare a guardare avanti senza la minima voglia di fermarci – dice Alfredo Marson, presidente della Briantea – Una gioia poter ricominciare a organizzare delle nuove tappe del Candido Junior Camp, un progetto così semplice ma allo stesso tempo ricco di emozioni».
«Il cammino è stato lungo, tanto si è fatto e molto si dovrà ancora mettere in campo – conclude il presidente – Il progetto deve essere un motore esplosivo verso un futuro roseo e pieno di opportunità per i giovani atleti. Sogniamo in grande».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.