Consulenza sulla mente del matricida, primo incontro in carcere

altLa Procura ha affidato l’incarico al professore che analizzò Stefania Albertani e Alberto Arrighi
La Procura di Como – pubblico ministero Massimo Astori – ha affidato l’incarico per studiare lo stato mentale di Marcello Suriano. Come era stato anticipato nelle ore immediatamente successive all’omicidio di Carugo – il 22enne strangolò la madre, Mariangela Moiola, al termine di una lite – gli inquirenti vogliono dunque vederci chiaro sulla capacità di intendere e di volere del ragazzo.

L’incarico per la consulenza è stato affidato al professor Adolfo Francia, che già nelle scorse ore si è recato nel carcere del Bassone di Albate per effettuare il primo incontro con l’arrestato. Francia aveva già lavorato in un caso familiare che aveva sconvolto la provincia di Como nell’estate del 2009, ovvero quando a Cirimido in via Toti, nel mese di luglio, venne ritrovato il corpo bruciato di Maria Rosa Albertani. 

Le indagini dei carabinieri permisero poi di risalire alla responsabile, ovvero la sorella Stefania, che – secondo la tesi che sostenne l’accusa – per nascondere un dissesto finanziario causato dalla sua cattiva gestione dei soldi di famiglia, arrivò a uccidere la sorella dopo averla sequestrata bruciandone in corpo rinvenuto sul retro di quella che era stata la casa degli Albertani. La ragazza rispose anche del tentato omicidio dei genitori, prima provando a far esplodere una macchina nel parcheggio della Ticosa, poi strangolando la madre con una cintura.
Delitto non riuscito, quest’ultimo, per l’intervento dei carabinieri. Anche in quella vicenda sconvolgente il giudice – prima di leggere la sentenza – chiese al professor Francia una perizia psichiatrica sulla mente della ragazza, poi giudicata «completamente capace di intendere e di volere». Tesi che la difesa ribaltò (vincendo la contesa) con una consulenza di parte in cui invece si sosteneva come l’omicida presentasse «alterazioni nell’area del cervello che ha la funzione di regolare le azioni aggressive» che ne provocarono un «vizio parziale di mente».
Una vicenda, quella di Stefania Albertani, che finì anche con l’essere studiata nelle università italiane. Ma Francia ha lavorato anche ad un altro caso clamoroso avvenuto in città, quello di Alberto Arrighi. L’armiere che uccise il socio Giacomo Brambilla con più colpi di pistola alla testa esplosi nell’armeria di via Garibaldi, fu definito – per conto della difesa – «incapace di intendere e di volere» in quanto affetto da «disturbo psicotico breve».
Posizione poi non tenuta in considerazione dal giudice che condannò Arrighi. La vicenda di Suriano, risale alla sera dello scorso 8 agosto quando a Carugo il giovane, al termine di un litigio per futili motivi, prima tentò di strangolare la madre, poi la inseguì fin sul pianerottolo per soffocarla con un sacchetto di plastica.

Mauro Peverelli

Nella foto:
La casa in via per Gattedo a Carugo dove è avvenuto l’omicidio della mamma

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.