Contagi nelle scuole, dati insufficienti

opinioni e commenti di adria bartolich

di Adria Bartolich

Incominciamo ad avere dati più precisi sui contagi nelle scuole, almeno per quanto riguarda gli alunni. Li ha forniti in questi giorni la Società italiana di pediatria. Dall’inizio dell’epidemia causata dal Covid-19 i casi segnalati, tra i bambini e gli adolescenti, sono stati 126.622, cioè il 12% del totale dei contagiati.

Nella stragrande maggioranza dei casi il contagio ha riguardato i ragazzi dai 10 ai 19 anni, circa 90.000, e in misura molto inferiore i bimbi, 36.622, circa un quarto del totale dei contagi scolastici.

Per la maggior parte di loro, il contagio si è manifestato in forme cliniche lievi, come si sa i giovani sono molto più resistenti all’attacco del virus rispetto alle persone di una certa età che tendono ad avere altre patologie e a volte sono immunodepressi.

La differenza tra i due dati, quello relativo agli alunni delle scuole di primo grado e quello riferito alle scuole secondarie, perché l’età dei casi più numerosi riguarda soprattutto queste ultime, è prevalentemente da riferirsi alle diverse abitudini.

I bambini più sono più protetti, non solo dall’età ma anche dalla vita che conducono: hanno meno relazioni sociali e, soprattutto, arrivano a scuola a piedi,  accompagnati dai genitori se abitano vicino, oppure in macchina con uno dei genitori.

Ci manca però, e non pare ci siano rilevazioni precise a proposito, il dato relativo ai contagi che hanno interessato la popolazione adulta delle scuole, cioè personale di segreteria, collaboratori scolastici e in particolare i docenti che hanno il contatto diretto con le classi e, come sappiamo, sono abbastanza avanti con l’età: 49 anni l’età media e di costoro il 59% ha oltre 50 anni in tutti gli ordini di scuola, con piccole variazioni tra i livelli: 51 alla materna, 50 alla primaria, 52 nella secondaria di 1° grado e 51 in quella di 2° grado (dati dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).

Solo incrociando il dato dei contagi dei ragazzi con quello degli insegnanti e del personale scolastico potremo avere davvero un’idea più precisa del livelli di diffusione dei contagi nelle scuole; però l’ultima rilevazione diffusa dal ministero dell’Istruzione (Miur) risale al 10 ottobre quando si parlava di soli 5.793 casi tra gli studenti, numero decisamente diverso da quello fornito ora dai pediatri, e 1.020 casi tra gli insegnanti.

Sappiamo di diverse scuole  chiuse per la presenza di docenti risultati positivi al coronavirus.

Forse sul tema si dovrebbero fornire dati più precisi, visto che sappiamo che il Covid lascia strascichi sul fisico una volta contratto e che l’obiettivo, oltre alla doverosa tutela dei ragazzi e delle ragazze, dev’essere anche la protezione della salute dei lavoratori.

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