Convenzione per lo stadio Sinigaglia: la firma «forse» soltanto a fine agosto

Stadio Giuseppe Sinigaglia

Terrà banco ancora per almeno un paio di settimane la questione della firma sulla concessione per 12 anni dello Stadio Sinigaglia. Lo ha ammesso ieri l’assessore al Patrimonio del Comune di Como, Francesco Pettignano.
«Ora è tutto fermo – spiega – Anche i dirigenti sono in vacanza. Noi abbiamo dato disponibilità dal 23 luglio, ma credo che il Como non firmerà prima di fine mese. I tifosi che dicevano che eravamo noi in ritardo, adesso non dicono più nulla? Ma l’importante comunque è stato trovare l’accordo».
Proprio sull’accordo, dopo le anticipazioni di stampa proprio da queste colonne delle scorse settimane, ieri all’Albo Pretorio online del Comune di Como è stato pubblicata la delibera di giunta ormai di tre settimane fa, che ha dato il benestare alla concessione. Un documento di 4 pagine, sottoscritto dal sindaco Landriscina e dal segretario generale, Giuseppe Locandro. Non si tratta però della convenzione vera e propria, ma di un suo estratto.
Nel documento manca ad esempio qualsiasi riferimento al cosiddetto “progettone” che riguardi non solo il Sinigaglia, bensì tutto il quartiere dello stadio.
Uno degli articoli dell’accordo spiega invece chiaramente che qualora venga presentata «iniziativa propria del Comune o in partenariato pubblico privato» da un soggetto diverso dal Como 1907, la società sportiva potrebbe unicamente terminare il campionato. Quindi si aprirebbe la trattativa anche per l’eventuale cessione del titolo sportivo, visto che per la legge sugli stadi è indispensabile che sia la società calcistica a promuovere la realizzazione delle opere, accedendo così anche all’importante partita dei contributi pubblici dedicati.
Ma anche il Como 1907 ha sempre detto di avere un suo “progettone”, che non si comprende quale fine abbia fatto negli ultimi mesi.
«Entro sei mesi lo presenteranno, vedrete – assicura Pettignano – Fino a questo momento la società ha sempre onorato i suoi impegni. Non dimentichiamo che ha pagato anche le pendenze pregresse, i canoni non versati dalla precedente società per ottenere il contratto che è in essere, triennale, che scade il 30 giugno del prossimo anno, con un canone di 32.460 euro».
Un canone annuale inferiore di quasi 10mila euro a quello proposto per i prossimi dodici anni (41.800 euro), come dalla perizia effettuata dall’Agenzia delle Entrate e inserito nella convenzione. Sono già noti anche gli aumenti per i passaggi di categoria, ovvero 58.800 all’anno in caso di serie B e 95.800 per l’eventuale serie A. Tutte cifre ricavabili dalla delibera.
Per ogni passaggio di categoria sono necessari interventi sullo stadio, tutti a completo carico del Como, che entro 6 mesi dalla firma, deve pure presentare «un progetto complessivo delle opere necessarie al fine di adeguare l’impianto ai requisiti richiesti per le categorie A e B in termini di capienza minima, sicurezza e agibilità imposti dalla Federcalcio o, comunque dalle autorità sportive competenti». Parte dei lavori potrebbero però essere “scontati” dal canone.
Anche il discorso del terreno sintetico è messo nero su bianco sulla delibera e sulla convenzione. Lavori per oltre mezzo milione di euro, che, domenica scorsa, il Como 1907 ha annunciato ufficialmente di non voler realizzare nel corso dell’estate, bensì il prossimo anno.
«Tenuto conto delle tempistiche attuali e dopo un’attenta analisi tra l’area sport e l’area amministrativa della società, il Club ha deciso di rimandare il progetto alla prossima estate per evitare di giocare alcune partite in uno stadio terzo all’inizio di questo campionato», hanno spiegato dalla società.
«A livello sportivo lo slittamento ha un senso – spiega l’assessore allo Sport, Marco Galli – L’importante è che ora si arrivi alla firma».

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